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ARGOMENTO: Non siete già più Charlie?

Non siete già più Charlie? 07/04/2015 22:12 #3574

Dall'articolo della redazione di Recsando:
"Sarebbe un obiettivo difficile da perseguire, ma di certo nobile, elevare Charlie a baluardo della resistenza contro il sonno della ragione che genera mostri e della società che ogni giorno ci massifica il pensiero."

Io spero proprio di no.
Penso che la cosa peggiore che si sia fatta, all'indomani della strage al giornale (ma non solo al giornale), sia stato aver coniato quello sciagurato slogan "Je suis Charlie"; avere cioè completamente confuso la libertà di espressione con l'identificazione in chi di quella libertà ne abusava per seminare odio nel mondo.

Essere per la libertà di espressione non doveva, non deve nè dovrà mai essere allineato al fiancheggiamento di quella testata giornalistica.
Con la stupidità di uno slogan infelice si è comunicato ad oltre un miliardo di musulmani moderati nel mondo, che nulla c'entrano con Isis e con Al Qaeda, che la Francia laica delle libertà è impersonata da chi odiava i valori e la religione musulmana (e cristiana, e tante altre cose).

Quanti, dal milione di persone che hanno sfilato a Parigi ai quattro gatti di un flash-mob locale, sanno citare il nome dei morti nell'attentato terroristico? Quasi nessuno: perchè di tutto si è parlato tranne che dei morti in quanto persone.

Ma se non si sa nemmeno dire che sono morte delle precise persone, delle persone non delle matite spezzate, che cosa sanno farsene i sedicenti "Charlie" della libertà di espressione?

Frase stupida per incoscienti, peccato che sia stata un'ulteriore benzina nella polveriera mondiale dell'odio.
Finchè non si ha il coraggio di prendere le distanze anche da Charlie Hebdo è normale, come scrive l'articolista di Recsando, che dalla Storia non si impari mai niente.
Andrea Lanzoni
Ultima modifica: 07/04/2015 22:15 da Andrea Lanzoni.
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Hai ricevuto un GRAZIE da: Marcello Tarabbia

Non siete già più Charlie? 07/04/2015 22:30 #3575

E così non ci si può stupire che la Francia laica confonda un gruppo musicale che raccoglie fondi caritatevoli per tutti in una parte belligerante in causa:
www.ilgiornale.it/news/mondo/parigi-viet...-societ-1113796.html

In fondo alla metropolitana di Parigi (RATP) sarebbe bastato anche un solo, semplice link: fr.wikipedia.org/wiki/Les_Pr%C3%AAtres per rendersi conto che vietando la pubblicità pagante di un concerto benefico vietano la libertà d'espressione.

Probabilmente molti nel C.d.A. della metropolitana di Parigi, qualche mese, fa erano anche loro dei Charlie.....
Andrea Lanzoni
Ultima modifica: 07/04/2015 22:31 da Andrea Lanzoni.
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Non siete già più Charlie? 10/04/2015 09:17 #3579

Una società pubblica è bene che non sostenga campagne in favore di parti politiche o religiose. Non c'entra la libertà d'opinione.

A proposito di libert d'opinione,oggi ascoltavo per radio la trascrizione di un'intervista a un giornalista di Charie Hebdo, secondo il quale i più intolleranti non sono i musulmani, ma i cattolici, che per 11 volte hanno trascinato il giornale in tribunale per le sue vignette su Gesù e il papa, e 11 volte sono stati sconfitti.
Più civili degli estremisti islamici, ma non meno intolleranti.
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Non siete già più Charlie? 10/04/2015 11:01 #3580

Una società pubblica è bene che non sostenga campagne in favore di parti politiche o religiose. Non c'entra la libertà d'opinione.

Sugli spazi pubblici ci sono, in tutto il mondo, pubblicità a pagamento di partiti, associazioni, fvondazioni, 8xmille, 5xmille, etc., etc.
Quindi gli spazi pubblici da sempre e in tutto il mondo danno a pagamento i propri spazi vantandosi laicamente di non entrare in merito a chi mette l'inserzione.

Questa volta la metropolitana parigina ha invece deciso di chiudersi gli occhi, le orecchie e la bocca e ha avuto l'arroganza di assimilare un concerto benefico ad una parte belligerante!
A proposito di liberta d'opinione,oggi ascoltavo per radio la trascrizione di un'intervista a un giornalista di Charie Hebdo, secondo il quale i più intolleranti non sono i musulmani, ma i cattolici, che per 11 volte hanno trascinato il giornale in tribunale per le sue vignette su Gesù e il papa, e 11 volte sono stati sconfitti.
Più civili degli estremisti islamici, ma non meno intolleranti.

Pazzesco!
Un giornalista di Charlie Hebdo, ovvero la testata meno tollerante del mondo perchè non ha mai saputo rispettare nessuno nella loro tossicodipendenza da satira, dà giudizi sulle tolleranze altrui!
Ennesima deriva laica dove tanto ognuno è libero (e deve essere tutelato) di dire qualsiasi fesseria gli passa per la mente.

La tolleranza NON si misura nel numero di querele fatte a Charlie Hebdo. Se così fosse saremmo veramente nell'annullamento della libertà di espressione sopraffatto dalla dittatura della satira.

Domandina per quei tossici da satira di Charlie: quante vignette hanno fatto in vita loro sui martiri cristiani nel mondo?
Andrea Lanzoni
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Non siete già più Charlie? 15/04/2015 18:44 #3592

Non lo so, non leggo Charlie Hebo. ma nel caso ti saresti offeso ? Mi sa che la tua tolleranza ha degli alti e bassi.

In un paese libero "ognuno è libero (e deve essere tutelato) di dire qualsiasi fesseria gli passa per la mente."
Charlie Hebdo non offende nessuno. Se offende le tue opinioni politiche e religiose, ti basta non comprare più quel giornale.
Se pretendi che venga tacere ti metti sullo stesso piano di quei fanatici islamici e degli inquisitori medievali.
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Non siete già più Charlie? 15/04/2015 20:54 #3593

Charlie Hebdo non offende nessuno.

Questa proprio è, letteralmente, al di là del bene e del male.....

L'offesa dipende dalla valenza che vi dà chi la riceve, non chi la esprime. Se io ti dico "con" tu pensi ad una congiunzione grammaticale e non ti offendi, prova a dire "con" a un qualsiasi Francese e senti cosa ti dice....

Disegnare Maometto come un grosso pene con un turbante che rappresentano due testicoli non offende i soli musulmani ma anche cattolici e laici che pretendono che in una società civile le persone siano rispettate, soprattutto nei propri valori fondanti della propria esistenza, soprattutto se quei valori non sono i miei.

Altrimenti non siamo più in una società civile ma in un'anarchia di satire sfrenate dove, tutti contro tutti, a offendersi, odiarsi e poi qualche pazzo passa anche alle armi. E' questo il traguardo della società laica, sedicente liberale?
Se offende le tue opinioni politiche e religiose, ti basta non comprare più quel giornale.
Nell'era digitale non esiste più questa scappatoia giornalistica in voga nel XX secolo.
Piaccia o no quello che oggi scrivi resta indelebile e con la risonanza del web fa il giro del mondo.
Pertanto quando Charlie Hebdo mette in copertina un ufficiale nazista che bacia sulla bocca un rabbino, sotto la celebre insegna di Auschwitz, titolando "l'amore è più forte dell'odio", Io accuso Charlie Hebdo di complicità con lo sterminio di 6 milioni di Ebrei.
Alla faccia di tutte le giornate della memoria, etc. Tutte le commemorazioni della Shoah non servono a niente se permettiamo che la satira possa infangarla.

Dopodichè tutti i pecoroni liberali celebreranno il 25 Aprile, le virtù delle libertà e la vittoria contro il nazifascismo; magari qualcuno dirà perfino che oggi i martiri della shoah delo XXI secolo sono i Charlie Hebdo.....

La Storia non si fa con i "se". Sicuramente però la storiografia è piena di trapezisti.
Andrea Lanzoni
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Non siete già più Charlie? 16/04/2015 09:02 #3594

Stimo sempre parlando di opinioni, per quanto non condivisibili, e di umorismo di cattivo gusto.
Sulle verità religiose, come sai bene, le opinioni sono molto discordi. Se ci scherzo sopra posso anche offendere un credente e non è cosa di buon gusto, ma al massimo siamo nel campo delle offese al comune senso del pudore.
Se vietiamo a un giornale satirico (che già si sa di non dover prendere sul serio) di scherzare su Gesù o Maometto, dobbiamo allora vietare di dire che l'Inter è una squadra di brocchi, sapendo che i suoi tifosi si offenderanno ? Qual è il confine della legge ? Si è molto spostato negli anni.
Sul canale TV La7 Crozza fa dell'umorismo pesante sul Presidente,scherzando anche sui suoi difetti fiisici. Non sono d'accordo perchè ridimensiona la carica della Presidenza che dovrebbe essere, almeno lei, al disopra delle parti. Ma ricordo anche quando 50 anni fa Tognazzi e Vianello furono cacciati dalla RAI solo per avere scherzato su un banale incidente di Gronchi. I tempi cambiano.
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Non siete già più Charlie? 17/04/2015 20:50 #3597

ora abbiamo le parole (in buon Italiano) del direttore di Charlie Hebdo:
video.corriere.it/charlie-hebdo-direttor...e4-845e-5bcd794907be

Meglio così, meglio che sia chiaro e inequivocabile.

Per il direttore due pilastri della democrazia (da salvaguardare in ogni caso) sono:
A. la libertà di ridere di chiunque
B. la libertà di contestare chiunque

Per me:
A. come ho riportato nel post precedente, non esiste il diritto inalienabile di sghignazzare sulla shoah. Se uno fa sghignazzare e sghignazza sulla shoah è lui una minaccia ai fondamenti democratici.
L'esempio della shoah l'ho ripreso da una vignetta realmente disegnata da Charlie, calzerebbe anche per i viaggi della 'speranza', i maritiri cristiani d'oriente, etc. tanto Charlie impone la "libertà di ridere" come valore assoluto, applicabile a qualsiasi circostanza;
B. il direttore di Charlie è un patetico ipocrita: non c'entra niente la libertà di contestare chiunque che lui evoca.
La libertà di contestare si applica a chi c'è: io posso contestare Renzi o Berlusconi o Beppe Grillo.
Non esiste che io contesti Socrate, Platone o Cristoforo Colombo. Non sarebbe nè satira, nè niente.
Pertanto quando Charlie irrride (umilia, non contesta) i profeti delle religioni non esercita nessun diritto di contestazione ma solo pretende di imporre la loro cultura perversa tesa a spargere qualsiasi forma di odio nel mondo.

Orgogliosamente, io sono anni-luce lontano dal direttore di Charlie Hebdo.
Andrea Lanzoni
Ultima modifica: 17/04/2015 20:52 da Andrea Lanzoni.
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Non siete già più Charlie? 22/04/2015 14:53 #3606

Dopo la tragedia del Mediteraneo:
charliehebdo.fr/

Domanda a tutti i "Je suis Charlie" del mondo: la copertina che il settimanale ha dedicato vi fa ridere? E' satira? Trasmette qualche messaggio?
Qualcuno ha il coraggio di dire che è ripugnante?
Qualcuno ha il coraggio di fare un mea culpa e vergognarsi di essersi identificato con una vergogna mondiale quale Charlie Hebdo dicendo: "Je suis Charlie"

Se non si ha il coraggio di vergognarsi di cantonate che cosa ce ne si fa della libertà di espressione? Serve soltanto a offendere l'umanità nei suoli valori fondanti e nelle sue tragedie più tristi?
Andrea Lanzoni
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Non siete già più Charlie? 27/04/2015 08:26 #3641

Vedo che continui a leggere Charlie. Sei un masochista o cerchi aromenti per litigare ?
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