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ARGOMENTO: NO oil, NO nukes: it's feasible

NO oil, NO nukes: it's feasible 24/03/2015 13:19 #3510

Andrea Lanzoni
Ultima modifica: 24/03/2015 13:19 da Andrea Lanzoni.
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NO oil, NO nukes: it's feasible 24/03/2015 15:19 #3511

Eh giò, e le auto costaricane vanno con un'elica sul tetto...
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NO oil, NO nukes: it's feasible 24/03/2015 16:21 #3512

Eh giò, e le auto costaricane vanno con un'elica sul tetto...

L'articolo parla solo dell'energia elettrica.
D'altro canto non ci sono nemmeno le auto a energia nucleare....
Andrea Lanzoni
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NO oil, NO nukes: it's feasible 26/03/2015 09:17 #3520

Bravi i costaricani, comunque, perchè anche le energie alternative non si ottengono gratis.
Quanto alle auto, non sarebbe emmeno difficile sfruttare l'energia solare: basterebbe coltivare a palma parte del territorio e trattare l'olio di palme cchimicamente per ricavarne del biodiesel, che è compatibie con tutti i motori Diesel.
Purtroppo non funziona con l'Italia; troppo densa di auto e troppo scarsa di terre coltivabili. Ma già si sta andando in quella direzione, perchè la UE tenta di spingere all'uso di biodiesel al posto del 5% dei combustibili fossili (che non è molto).
Allego un documento UE del 2003 dove si fissano le linee guida.
Intanto però si sta sviluppando rapidamente la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (salti d'acqua, fotovoltaico) e sembra probabile che l'uso di biocarburanti verrà resto superato dalla trazione elettrica (che non è gratuita e richiede la costruzione fi una rete di rifornimento elettrico veloce)
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NO oil, NO nukes: it's feasible 26/03/2015 09:17 #3521

Dimenticavo il documento europeo:
www.ebb-eu.org/legis/OJ%20promotion%20IT.pdf
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NO oil, NO nukes: it's feasible 26/03/2015 13:54 #3528

Secondo me i biocarburanti per motori diesel possono essere un aiuto, così come l'alcool in Brasile per le auto.
Però entrambi non risolvono inquinamento ed effetto serra.

La certezza storica è che fonti fossili e nucleare hanno mosso talmente inimmaginabili quantità di denaro nel XX secolo per cui ogni alternativa era emarginata dalla superlobby energetica, la più grande lobby della storia dell'umanità.

Io penso che dove si deve migliorare sia nella trasmissione dell'energia che oggi si 'perde' un po' in percorsi troppo lunghi.
Arrivati ad una trasmissione efficiente poi sì che ci saranno posti dove ha senso fare energia rinnovabile e trasmetterla.
L'Islanda, per es., avrebbe un immenso eccesso di energia rinnovabile producibile, soprattutto eolica e geotermica ma anche idro, il problema che stanno affrontando è quello di trasportarla efficacemente sul continente europeo.
Andrea Lanzoni
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NO oil, NO nukes: it's feasible 27/03/2015 07:21 #3534

C'è anche un progetto per produrre energia dal sole in un ambiente desertico (Tunisia) e rasportarla poi in Europa
life.wired.it/news/energia/2012/01/31/sa...a-solare-tu-nur.html

Prima di questo c'era un progetto più ambizioso (Desertec) di iniziativa tedesca, che sta fallendo per motivi economici e di coordinamento
www.tecnologiaericerca.com/2014/04/23/fo...ara-qualcosa-non-va/

Concentrare in Tunisia il progetto (quello che era il progetto-pilota di Desertec) rimuoverebbe i problemi politici ma non quelli economici.
Gli ostacoli sono il terrorismo islamico, che non garantisce sicurezza, e il fatto che la Germania ora sta puntando tutto sul fotovotaico, che non ha bisogno di grandi aree desertiche. I progetti precedenti erano basati su impianti di tipo termodinamico (cioè con specchi concentratori e cicli a vapore) che richiedono alta incidenza del sole per funzionare. Invece il fotovltaico si accontenta del sole che arriva, sia pure con rese ridotte. E poi il costo del kWh prodotto col fotovoltaico sta scendendo rapidamente a quello delle centrali convenzionali, per cui le prospettive sono abbastanza rosee.
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