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ARGOMENTO: da Giovanni Paolo II a Francesco

da Giovanni Paolo II a Francesco 21/03/2015 15:39 #3484

Oggi papa Bergoglio ha visitato Napoli, la città che ha la camorra, come la Sicilia la mafia.
E' interessante che avvenga a quasi 20 anni dal famoso discorso di Giovanni Poalo II nella valle dei templi ad Agrigento.

Entrambi hanno saputo esprimere, in poche parole, messaggi ineccepibili nella sostanza.
Vi è però una marcata differenza nello 'stile' del magistero fra Giovanni Paolo II e Francesco che, nei rispettivi discorsi alla malavita organizzata, appare molto più chiaro che in altre occasioni.

Giovanni Paolo II pronuncò ad Agrigento uno dei suoi più famosi discorsi. Con tono deciso, alterato, pronunciò la celebre frase nei confronti dei mafiosi: "Lo dico ai responsabili: convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio".

Oggi a Napoli papa Francesco si è rivolto alla camorra con tono pacato e con le seguenti parole:
"Ai criminali e a tutti i loro complici oggi io umilmente come fratello, ripeto: convertitevi all’amore e a alla giustizia, lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio. Siate consapevoli che Gesu vi sta cercando per amarvi di più. Con la grazia di Dio che perdona tutto e sempre è possibile tornare ad una vita onesta.".

Nessuno contraddice l'altro (con buona pace di quell'idiota di Antonio Socci...), entrambi affermano coerentemente il magistero della chiesa.
Uno è centrato su una interpretazione della religione centrata sul peccato che porta al castigo se non c'è la penitenza. Un approccio religioso che, non nascondiamolo, è stato quello prevalente (ma mai unico) per molti secoli.
L'altro è centrato sul recupero della persona a cui non minaccio il castigo, ma annuncio la possibilità del perdono.
CHE IMMENSA DIFFERENZA!
Andrea Lanzoni
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