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ARGOMENTO: il centro non è il carisma

il centro non è il carisma 07/03/2015 15:32 #3342

Paolo VI diceva a Don Giussani che non lo capiva però ne apprezzava i frutti (invero buoni all'inizio), Giovanni Paolo I è durato troppo poco altrimenti la Storia cattolica avrebbe preso un altro corso in (molto) meglio.
Poi con Giovanni Paolo II si è avuto l'invasione soffocante dei movimenti nella chiesa, soffocamento che Benedetto XVI non riuscì a contrastare efficacemente, in parte per mancanza di forze, in parte per l'isolamento di cui era circondato.

I movimenti ecclesiastici, una sovrastruttura sostanzialmente inesistente prima del Concilio, hanno talmente settarizzato il cattolicesimo da far sì che, dovunque nel mondo siano presenti, chi non vi si inseriva non trovasse quasi più spazio in una comunità che ormai diventava vieppiù la somma di etichette di 'setta'.
Con Giovanni Paolo II la Storia ha registrato una progressiva de-cattolicizzazione della società e un progressivo formarsi di cellule movimentiste senza osmosi con i non aderenti, senza osmosi con gli altri movimenti.

Solo in parte si può dare la colpa alla secolarizzazione. Nei fatti, mentre negli interminabili anni del pontificato di Giovanni PaoloII, i cattolici abbandonavano una chiesa che veniva sempre più soffocata dai movimenti (tutti con benedizione papale), così non avveniva per il cristianesimo.
Si è avuto cioè il paradosso di meno cattolici ma più cristiani!

Per quanto lascino sempre un po' perplessi le statistiche degli appartenenti ad una religione nel mondo, pare che i cattolici siano circa oggi circa 1 miliardo e mezzo.
All'inizio del XX secolo cristiani evangelici, detti anche pentecostali, erano 0 (zero).
All'inizio del XXI secolo sono dai 500 ai 600 milioni, cioè in un solo secolo sono arrivati ad essere quasi la metà dei cattolici!
Tutti gli altri protestanti sono, sostanzialmente, costanti.

Caratteristica da non poco è quella che i battesimi presso pentecostali avvengono, per la stragrande maggioranza, amministrati a persone adulte.
C'è stato un (volutamente) ignorato, ma progressivo, spostamento verso la galassia di chiese evangeliche di cristiani che fuoriuscivano da una chiesa cattolica asfissiata dall'egemonia dei movimenti ecclesiastici spesso divenuti anche veri e propri centri di potere..... (come dimenticare la vergognosa e inqualificabile lettera con cui il leader di CL, Carron, perorava il nome di Scola come dovesse diventare 'di diritto' cardinale a Milano!).

Il cardinal Bergoglio viene proprio da quel sudAmerica in cui maggiore è la presenza di pentecostali e quindi li conosce bene; viene da quell'Argentina in cui fortissima è tutt'ora la presenza, discreta ma importante, dell'Opus Dei; viene da quell'America Latina in cui per decenni preti che sceglievano" l'opzione preferenziale per i poveri" venivano martirizzati nella più completa indifferenza della curia romana e della sua corte di Movimenti che hanno preso i posti di potere precedentemente occupati, per oltre un millennio, dall'aristocrazia nera romana.

Oggi papa Francesco ha ricevuto, in udienza a Roma, CL. Senza diplomazia pelosa, come è suo costume, li ha incoraggiati e stimolati ad essere un fuoco scoppiettante e non a crogiolarsi nella cenere dei ricordi (cioè di un potere e una maniera che ha, grazie al Cielo, fatto il suo tempo).

Meravigliiosa la frase conclusiva del suo discorso in cui dice: "Quando siamo schiavi dell’autoreferenzialità finiamo per coltivare una ‘spiritualità di etichetta’: ‘Io sono CL’ questa è l’etichetta; e poi cadiamo nelle mille trappole che ci offre il compiacimento autoreferenziale, quel guardarci allo specchio che ci porta a disorientarci e a trasformarci in meri impresari di una Ong”.

Consiglio la lettura dell'articolo in cui è riportata l'udienza a CL di oggi:
www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/Papa-incontra-Cl.aspx
Andrea Lanzoni
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Hai ricevuto un GRAZIE da: Sergio Solimena

il centro non è il carisma 07/03/2015 19:51 #3344

Andrea desidero ringraziarti per il bel discorso che hai fatto. Ormai mi ero rassegnato a non dire più nulla. Ogni volta che esternavo le mie considerazioni su Papa Paolo Giovanni II, da me considerato un Papa che ha fatto male ai Cattolici, alla Chiesa Universale, venivo considerato un vetero Comunista. Verbalmente sono stato aggredito perché non riconoscevo l'alto valore dell'azione del Papa per la caduta del muro di Berlino e la fine dell'URSS. In realtà per me la caduta dell'URSS è stata un bene perché di Comunismo laggiù non se é visto neppure l'ombra nonostante molti, ingenuamente ci abbiano creduto. Si confuse l'appoggio tattico dato dall'URSS ai movimenti libertari nel mondo con un sincero sostegno alle ragione della giustizia e dei bisogni dell’Uomo. In realtà quell'appoggio fu solo strumentale e rivolto unicamente contro la potenza degli Stati Uniti. A differenza di Papa Paolo Giovanni II le figure di Papa Giovanni XXIII e poi di Paolo VI costituiscono un esempio di Chiesa che si apre al mondo e che cerca un dialogo con altre realtà pur non condividendone spesso le motivazioni. Ma è così che dovrebbe essere la Religione. Una visione diversa delle cose che si confronta con una realtà che cambia e soprattutto con le mutate necessità dell'Uomo. Da laico io non capirò mai le verità assolute e penso che il relativismo sia l'unico modo reale di guardare le cose per comprenderle dall’interno ed interagire con loro. E' evidente che noi non conosceremo mai le cose in sé ma solo la loro apparenza. Le apparenze cambiano ogniqualvolta aumentano le nostre conoscenze e sappiamo discriminare il nuovo dandogli dei nomi. In questa continua scoperta che contributo può dare il divino? Secondo i credenti questa continua varietà della realtà dimostra l'esistenza di un ordine profondo dal più piccolo al più grande, la costruzione di un immenso Frattale, che solo Dio può avere concepito. Per un laico, ad esempio come me, la meraviglia del mondo è spiegata dalla coesistenza stretta tra Caso e Necessità. Non c'è bisogno d'altro. Queste due visioni dello stesso mondo, però, non avranno mai la possibilità di superarsi. Viviamo un una dualità insopprimibile e per questo c'è bisogno di parlarsi, di aprirsi, di comunicare. Solo così eviteremo il pericolo dell’auto-distruzionismo, del Nichilismo imperante. Una chiesa ortodossa chiusa sulla verità della parola immutabile nei secoli è anacronistica, e non serve. Una parola detta dal Papa può far bene a tutti. Questo nuovo Papa, Papa Francesco ha ripreso il cammino lasciato da Paolo VI. Parla al mondo con il suo Vangelo. A me piace ascoltarlo. Potrei anche dire che tra i grandi del mondo è l'unico che sta dicendo cose vere. E' contro la guerra, contro le ipocrisie, contro la sua stessa Chiesa in cui molti lussuriosi predicano contro ciò che loro stessi intraprendono. Insomma da laico dico Viva Papa Francesco e spero che tra la sua visione del mondo e la mia ci possa essere sempre il dialogo e l’individuazione di obiettivi comuni rivolti al Bene dell'uomo senza differenza alcuna di genere.
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il centro non è il carisma 07/03/2015 21:44 #3347

è così che dovrebbe essere la Religione. Una visione diversa delle cose che si confronta con una realtà che cambia e soprattutto con le mutate necessità dell'Uomo.

Su questo è necessario distinguere l'attività pastorale dal magistero e dalla religione.

Sull'attività pastorale sicuramente quello che dici in più punti del tuo post è valido. Stare vicino alla cultura laica e apprendere anche da essa si è capito solo da pochi decenni. Non lo dico io: già il card. Martini scandalizzò i tanti farisei che ci sono fra i cattolici con la cattedra dei non credenti; ora quel percorso è proseguito, addirittura 'gerarchicamente' elevato, nel Cortile dei Gentili di cui è responsabile il card. Ravasi. Ma altri esempi di personaggi, meno famosi, esistono e vanno affermandosi.

Sul magistero (cioè l'attività ecclesiastica che va dalle encicliche alle prediche di singoli parroci) direi pure, nel senso che si tratta di esprimere la posizione cattolica su tematiche della vita umana. Per es. pare che la prossima enciclica del papa sarà sulla questione della protezione e salvaguardia dell'ambiente. Sicuramente un tema in cui il mondo cattolico è andato più a rilento rispetto alla cultura laica.

Sulla religione in quanto tale invece non è così.
La religione se fosse "una visione diversa delle cose che si confronta con una realtà che cambia e soprattutto con le mutate necessità dell'Uomo" sarebbe solo un'altro dei pensieri filosofici come altri.
Allora saremmo nel campo (rispettabilissimo) della filosofia in cui si incontrano i diversi sapere dell'uomo.

La religione, qualsiasi religione, è invece trascendente all'uomo. La religione dà il senso ultimo delle cose all'uomo proprio perchè è fondata sul fatto che l'uomo da solo non ci può arrivare.
Si può convenire che millenni di filosofia non ci siano ancora arrivati, ma si può anche obiettare che è un periodo ancora troppo breve nello sviluppo del genere umano.

Per la religione, che appunto trascende l'uomo, non esiste un traguardo raggiungibile dall'uomo da solo: l'albero nell'Eden era appunto l'albero della conoscenza del bene e del male. Vuol dire che l'uomo poteva, e forse in futuro potrà tutto, chissà quanto in più di ciò che oggi non è neanche fantascienza, ma non potrà mai arrivare ad una sola cosa: la conoscenza del bene e del male, perchè quella spetta solo a Dio.

Questo è il fondamento religioso. L'uomo ha quindi tantissimo di entusiasmante davanti a sè da raggiungere ma, come sempre è già capitato nella Storia, cadrà ogni qual volta crederà di aver raggiunto la conoscenza del bene e del male.
Andrea Lanzoni
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il centro non è il carisma 07/03/2015 23:05 #3348

Questo è il fondamento religioso. L'uomo ha quindi tantissimo di entusiasmante davanti a sè da raggiungere ma, come sempre è già capitato nella Storia, cadrà ogni qual volta crederà di aver raggiunto la conoscenza del bene e del male.

Speriamo che tu abbia ragione. Speriamo che la Religione ci aiuterà a non ripetere gli errori del passato, a non ricadere nel Regno del Male, nella tragedia dell'ultimo conflitto mondiale in cui la violenza dell'Uomo si è mostrata così devastante cancellando ogni dignità, ogni parola.
I campi di sterminio ove le persone cantando venivano inviate negli inceeritori o nelle camere a Gas sono immagini raccapriccianti contro cui neppure il Papa alzò mai la voce. L'Uomo da solo, tu dici, no può farcela, ma allora non l'aiutò nessuno ......
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il centro non è il carisma 08/03/2015 20:22 #3352

Speriamo che tu abbia ragione. Speriamo che la Religione ci aiuterà a non ripetere gli errori del passato, a non ricaderenella tragedia dell'ultimo conflitto mondiale ......

Il problema è però che la religione già c'era quando l'uomo ha commesso le tragedie del passato, già c'è ora e addirittura la si usa come scusa strumentale. Daltronde non è neanche questa una novità, la frase "with God on our side" non è una traduzione dall'Arabo....

I passi della Genesi hanno un'esposizione narrativa chiaramente mitologica. Solo quegli storditi dei Tea Party e dei Creazionisti credono che vi sia stato un primo uomo di nome Adamo e una prima donna di nome Eva, contro ogni prova evoluzionistica.
Un conto però è l'esposizione narrativa mitologica, un altro è la validità universale dell'insegnamento.
Dalla Genesi impariamo che perfino Abele e Caino, che avevano la fortuna di 'parlare' con Dio, non riuscirono ad evitare la prima guerra dell'umanità.

La religione spiega COME l'umanità può salvarsi (o vivere i pace e armonia, per tradurlo in termini laici), NON garantisce però il risultato perchè la religione monoteista è fondata sulla libera accettazione dell'Uomo.
La religione ti dà lo strumento poi è l'uomo che non lo usa appieno.

Perchè? Neanche in questo è nella religione in sè che va cercata la risposta. Se così fosse non sarebbe una verità rivelata e la salvezza un occulto traguardo da raggiungere con sistemi da superenalotto.

Per non lasciare il "perchè?" senza risposta posso dirti come la penso io, ma è solo il mio modesto pensiero.
Da una parte un grosso mea culpa da parte dei credenti che DOVENDO essere apostolici, ovvero annunciatori, non hanno saputo esprimersi in modo adeguato.
Quando un alunno non capisce parte della colpa è anche in chi non sa insegnargli bene.
Se consideriamo che fino al 1500, ovvero per 3/4 dell'intera Storia del cristianesimo, la Bibbia era accessibile in sole tre lingue (Ebraico, Latino, Greco), lingue che non parlava nessuno, già abbiamo un primo esempio di 'malacomunicazione'.
Di cattiva comunicazione se ne è succeduta tanta anche dopo il 1500, al punto che oggi papa Francesco a tantissimi pare che insegni 'troppo' bene.

Dall'altro lato un avvicinamento può (spero debba) arrivare dalle scienze sociali: antropologia, sociologia, psicologia possono aiutare laicamente la comprensione e il dialogo con chi 'predica'.
Ora però si potrebbe aprire un'altra domanda: come mai le scienze sociali siano così indietro sia in Paesi di tradizione religiosa sia in Paesi che non hanno mai conosciuto nessuna religione (per es. Cina)?
La risposta non la so, ma non mi preoccuperei eccessivamente: non credo che siamo adesso alla fine dei tempi....

L'Uomo da solo, tu dici, no può farcela, ma allora non l'aiutò nessuno

Quello che ho scritto risponde penso anche a questa tua seconda frase che ho riportato.
E' purtroppo diffusa l'erronea concezione che il Dio cristiano sia un Dio-Zeus che quando qualcosa non va sulla Terra manda giù un fulmine e colpisce i malvagi. Se non lo fa vuol dire che permette l'ingiustizia.
Quello è un Dio pagano nei confronti del quale l'uomo non ha alcuna libertà.
E' pertanto teologicamente infondato parlare di silenzio di Dio in certi periodi della Storia. E' un concetto che, concludendo con una battuta, veramente non sta nè in Cielo nè in Terra.
Andrea Lanzoni
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il centro non è il carisma 09/03/2015 06:33 #3353

" fino al 1500, ovvero per 3/4 dell'intera Storia del cristianesimo, la Bibbia era accessibile in sole tre lingue (Ebraico, Latino, Greco), lingue che non parlava nessuno"

Sì ma quale Bibbia ? Noi cristiani abbiamo due Bibbie, l'Antico e il Nuovo Testamento. Il Nuovo è il solo che viene letto e applicato, perchè contiene il messaggio di Gesù, molto più "moderno" dell'altro nonostante i suoi 2000 anni. Se dovessimo affidarci all'Antico Testamento per le nostre norme morali dovremmo tornare alla lapidazione delle adultere e al rogo delle streghe (sempre queste povere donne; e già questo dice quanto sia superato)
La Chiesa non ha mai superato questa dicotomia, anche se nei fatti prende a modello solo la parola di Gesù il Nazareno.
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il centro non è il carisma 09/03/2015 20:53 #3363

Sì ma quale Bibbia ? Noi cristiani abbiamo due Bibbie, l'Antico e il Nuovo Testamento. Il Nuovo è il solo che viene letto e applicato, perchè contiene il messaggio di Gesù, molto più "moderno" dell'altro nonostante i suoi 2000 anni. Se dovessimo affidarci all'Antico Testamento per le nostre norme morali dovremmo tornare alla lapidazione delle adultere e al rogo delle streghe (sempre queste povere donne; e già questo dice quanto sia superato)
La Chiesa non ha mai superato questa dicotomia, anche se nei fatti prende a modello solo la parola di Gesù il Nazareno.

Che non vi sia "dicotomia" fra Antico e Nuovo Testamento lo disse esplicitamente Gesù: "Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento." (Mt 5,17-19)
Infatti senza l'A.T. non si potrebbe comprendere il N.T. che continuamente si rifa a profeti, personaggi e avvenimenti dell'A.T.

Il popolo ebraico ricevette la Legge perchè la sua osservanza era lo strumento di salvezza che prima nessuno aveva.
Gesù rappresenta la nuova alleanza e pertanto lui è la salvezza e non più l'osservanza della legge come Gesù ha detto e Paolo ampiamente ripetuto.
Le streghe mandate al rogo nel '600 dalla chiesa cattolica erano frutto di una schizofrenia omicida dell'epoca, senza fondamento nella lettura cristiana della Bibbia.

Direi invece che la questione più interessante riguardi semmai l'Ebraismo.
Vale ancora la loro legge? Oppure sono assimilabili a tutti gli altri che, per varie ragioni, non vogliono seguire Gesù?
La mia risposta è che l'alleanza fra Dio e il popolo ebraico non si è mai interrotta, quindi, per il solo Israele, la salvezza resta nell'osservanza dell'A.T.
Come debba essere praticata nel XXI secolo è però meglio chiederlo a un rabbino. Io non sono all'altezza di risponderti.
Andrea Lanzoni
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il centro non è il carisma 10/03/2015 06:52 #3371

Non dimenticare che anche l'Islam si rifà all'Antico Testamento
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il centro non è il carisma 10/03/2015 12:35 #3375

Non dimenticare che anche l'Islam si rifà all'Antico Testamento

Per forza.... sono i primi discendenti di Abramo. Sono anche in continuazione con il N.T., per es. la venerazione per la Madonna e Gesù che sarà colui che tornerà nell'ultimo giorno.

Come per i Cristiani l'A.T. è propedeutico alla comprensione del N.T., per i Musulmani entrambi lo sono per comprendere quanto l'arcangelo Gabriele ha dettato a Maometto.
Andrea Lanzoni
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il centro non è il carisma 20/03/2015 21:02 #3476

Giovanni Paolo I è durato troppo poco altrimenti la Storia cattolica avrebbe preso un altro corso in (molto) meglio.

"Giovanni Paolo I, nei suoi 33 giorni di pontificato, fu circondato da un grande affetto dei fedeli. Ma fu un fenomeno che non è nemmeno lontanamente paragonabile all’attuale «francescomania» planetaria (soprattutto laicista). Cionondimeno quel calore del popolo cristiano bastò a Papa Luciani per mettere in guardia tutti dal rischio della papolatria: «Ho l’impressione» disse «che la figura del Papa sia troppo lodata. C’è qualche rischio di cadere nel culto della personalità, che io non voglio assolutamente. Il centro di tutto è Cristo, è la Chiesa. La Chiesa non è del Papa, è di Cristo… Il Papa è un umile servitore di Cristo».".

Bella frase vero di papa Giovanni Paolo I, vero? Risale al 1978 ed è poi stata perennemente ignorata dal mediatico, santo subito, successore per 27 anni lunghissimi anni.
Benedetto XVI ha cercato di rimediare dando un buon esempio di NON papa-star mediatica come il predecessore.
Ora che papa Francesco mette in pratica l'intuizione di Papa Luciani, la destra cattolica più becera, movimentista attacca proprio papa Francesco perchè riscuote consenso nei fedeli (e non) un papato che non vuole più essere una star ma uno che invita all'umiltà dando per primo il buon esempio con la propria condotta di vita.

Dimenticavo, la frase che ho riportato è tratta da un altro autogol di quella revolving door ciellina che è Antonio Socci:
www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/...esto-giubileo-e.html
Andrea Lanzoni
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