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ARGOMENTO: In ricordo di Norma Cossetto - Un ricordo lungo un secolo

In ricordo di Norma Cossetto - Un ricordo lungo un secolo 29/09/2020 11:38 #4678

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In ricordo di Norma Cossetto - Un ricordo lungo un secolo
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In ricordo di Norma Cossetto - Un ricordo lungo un secolo 30/09/2020 17:40 #4679

La tragedia di questa giovane donna continua ai nostri giorni.
Uccisa durante la seconda guerra mondiale in circostanze mai del tutto chiarite, dopo la sua morte questa ragazza viene sequestrata politicamente e rimane prigioniera di chi, evidentemente a corto di proprie vittime innocenti da esporre in risposta alle molte causate agli altri, tenta di utilizzarne la memoria - anche a costo di correggerne la storia personale - per cercare di contrabbandare una propria visione ricostruita della Storia con la S maiuscola.
Nella locandina dell'evento si dice che Norma Cossetto è stata uccisa perché amava troppo l'Italia, trascurando però di sottolineare che Norma Cossetto ha trovato la morte, come innumerevoli altre persone, a seguito della sciagurata decisione della dittatura fascista di esporre tutta la popolazione italiana ai rischi e alle tragedie di una guerra di aggressione verso altri Paesi. Se si fosse rimasti in pace, forse Norma Cossetto non sarebbe morta. Ma il fascismo è la negazione della pace.
Penso quindi che il modo migliore di onorare e dar pace alla memoria di Norma Cossetto sia quello di continuare a contrastare il fascismo e ogni tipo di ideologia che ritenga che le controversie tra gli individui e tra i popoli possano essere risolte con la violenza.
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In ricordo di Norma Cossetto - Un ricordo lungo un secolo 10/10/2020 13:45 #4681

Ancora oggi vi sono persone che negano la tragedia delle foibe o danno la colpa al fascismo : una sintesi della storia è stata fatta dal nostro Presidente Mattarella in occasione della Giornata del Ricordo, vi sono parole chiare sulla responsabilità dei comunisti e dei partigiani. Riporto alcuni spunti " ...... Un destino crudele per gli italiani dell’Istria, della Dalmazia, della Venezia Giulia, attestato dalla presenza, contemporanea, nello stesso territorio, di due simboli dell’orrore: la Risiera di San Sabba e le Foibe.
La zona al confine orientale dell’Italia divenne, ......su iniziativa dei comunisti jugoslavi, un nuovo teatro di violenze, uccisioni, rappresaglie, vendette contro gli italiani, lì da sempre residenti. Non si trattò – come qualche storico negazionista o riduzionista ha voluto insinuare – di una ritorsione contro i torti del fascismo. Perché tra le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale, vi furono molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni.
Tanti innocenti, colpevoli solo di essere italiani e di essere visti come un ostacolo al disegno di conquista territoriale e di egemonia rivoluzionaria del comunismo titoista. Impiegati, militari, sacerdoti, donne, insegnanti, partigiani, antifascisti, persino militanti comunisti conclusero tragicamente la loro esistenza nei durissimi campi di detenzione, uccisi in esecuzioni sommarie o addirittura gettati, vivi o morti, nelle profondità delle foibe. Il catalogo degli orrori del ‘900 si arricchiva così del termine, spaventoso, di “infoibato”.
La tragedia delle popolazioni italiane non si esaurì in quei barbari eccidi, concentratisi, con eccezionale virulenza, nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945.
....Mentre il Nord Italia era governato dalla Repubblica di Salò, i territori a est di Trieste erano stati formalmente annessi al Reich tedesco e, successivamente, vennero direttamente occupati dai partigiani delle formazioni comuniste jugoslave.
Ma le mire territoriali di queste si estendevano anche su Trieste e Gorizia. Un progetto di annessione rispetto al quale gli Alleati mostravano una certa condiscendenza e che, per fortuna, venne sventato dall’impegno dei governi italiani. .......Certo, non tutto andò secondo gli auspici e quanto richiesto e desiderato. Molti italiani rimasero oltre la cortina di ferro. L’aggressività del nuovo regime comunista li costrinse, con il terrore e la persecuzione, ad abbandonare le proprie case, le proprie aziende, le proprie terre. Chi resisteva, chi si opponeva, chi non si integrava nel nuovo ordine totalitario spariva, inghiottito nel nulla. Essere italiano, difendere le proprie tradizioni, la propria cultura, la propria religione, la propria lingua era motivo di sospetto e di persecuzione.......Paesi e città si spopolavano dalla secolare presenza italiana, sparivano lingua, dialetti e cultura millenaria, venivano smantellate reti familiari, sociali ed economiche. Il braccio violento del regime comunista si abbatteva furiosamente cancellando storia, diversità, pluralismo,
convivenza, sotto una cupa cappa di omologazione e di terrore...."
Ancor oggi come ieri il comunismo continua a mietere vittime e distruggere le libertà ovunque regni : La Cina è oggi l'esempio vivente e più importante. Comunismo e nazismo sono la stessa cosa cambia il nome ma il contenuto non cambia . il mio ricordo commosso e sincero a Norma martire della violenza partigiana . A chi cerca scuse dico con forza non assassinatela una seconda volta !
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In ricordo di Norma Cossetto - Viva la convivenza pacifica, basta con le ideologie totalitarie 12/10/2020 13:14 #4682

Come non essere d'accordo con le parole del Presidente Mattarella?

Quei nostri territori orientali, bellissimi e sfortunati, già duramente colpiti dalle tragedie della Prima Guerra Mondiale, conobbero dapprima il giogo e la brutalità del fascismo, poi l'occupazione nazista e infine le rappresaglie e le uccisioni comuniste.

Le parole di Mattarella, complete delle parti non citate, condannano con fermezza tutte quelle violenze:
"La zona al confine orientale dell’Italia, già martoriata dai durissimi combattimenti della Prima Guerra mondiale, assoggettata alla brutalità del fascismo contro le minoranze slave e alla feroce occupazione tedesca, divenne, su iniziativa dei comunisti jugoslavi, un nuovo teatro di violenze, uccisioni, rappresaglie, vendette contro gli italiani, lì da sempre residenti."

Invito anzi a leggere il discorso nella sua interezza, completo delle parti omesse sul fascismo:
www.quirinale.it/elementi/22297

La nostra solidarietà deve giustamente andare ai popoli, come quello cinese, che ancora sperimentano l'oppressione di una ideologia totalitaria: il comunismo. La nostra memoria ci deve spingere a contrastare, sul nostro territorio, il riemergere dell'ideologia totalitaria sperimentata dai nostri genitori: il fascismo.
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