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Terremoto politico a San Donato Milanese: doppie dimissioni in giunta

Si dimettono le assessore Micheli e Marzani: “Differenze sull’impostazione dell’azione di governo”
DIMISSIONI ASSESSORE Francesca Micheli e Valentina Marzani

Con un comunicato congiunto diffuso il 25 febbraio 2026, Francesca Micheli e Valentina Marzani hanno annunciato le proprie dimissioni dagli incarichi di Assessore del Comune di San Donato Milanese con effetto immediato.

Nel testo, le due ormai ex assessore spiegano che la decisione è maturata al termine di un percorso di riflessione e confronto sviluppatosi nel tempo, a seguito del “progressivo consolidarsi di differenze sull’impostazione complessiva dell’azione di governo”, con particolare riferimento:

  • alla definizione delle priorità
  • ai processi di costruzione delle scelte
  • alla visione strategica di sviluppo della città

Nel comunicato si sottolinea come, nel corso del mandato, sia stato ritenuto parte integrante del ruolo assessorile non solo l’attuazione delle deleghe, ma anche il contributo alla costruzione dell’indirizzo politico-amministrativo generale, attraverso proposte e visioni maturate nel rapporto con la città.

Le ex assessore evidenziano di aver lavorato insieme alla Giunta e al Sindaco nella ricerca di punti di convergenza, pur partendo da sensibilità differenti, nella convinzione che il pluralismo potesse rappresentare un valore. Tuttavia, il confronto non avrebbe consentito di consolidare un quadro sufficientemente condiviso rispetto ad alcune direttrici di sviluppo e alle modalità di tradurle in scelte amministrative.

La scelta viene definita “lineare e coerente” nei confronti dell’Istituzione, del Sindaco e della comunità amministrata.

Nel testo trovano spazio ampi ringraziamenti al Consiglio Comunale, al personale dell’Ente, alla Polizia Locale, alle realtà del Terzo Settore, al mondo della scuola e ai Sindaci dell’Ambito, con l’auspicio che i percorsi avviati possano proseguire nel segno della continuità amministrativa.

La nostra riflessione: una frattura politica, non tecnica

Il comunicato è scritto con tono istituzionale e misura formale. Proprio per questo, alcuni passaggi risultano particolarmente significativi.

“Differenze sull’impostazione complessiva dell’azione di governo”

Non si parla di singole scelte, né di episodi.
Si parla di impostazione complessiva.

Questo significa che la divergenza non riguarda un provvedimento specifico, ma il metodo e la direzione politica generale. È una distinzione rilevante: non una divergenza episodica, ma una distanza strutturale.

Priorità, processi decisionali, visione strategica

Le tre aree richiamate nel comunicato – priorità, processi, visione – rappresentano l’ossatura della governance.

  • Le priorità definiscono cosa viene prima e cosa resta indietro.
  • I processi stabiliscono chi decide e come si costruiscono le scelte.
  • La visione strategica indica dove si vuole portare la città nel medio-lungo periodo.

Se il confronto non ha consolidato un quadro condiviso su questi tre livelli, significa che la frattura è politica nel senso pieno del termine.

Il riferimento ai “processi di costruzione delle scelte”

Questo passaggio è particolarmente delicato.
Non riguarda il contenuto delle decisioni, ma il modo in cui vengono assunte.

Tra le righe emerge un possibile disagio rispetto ai meccanismi decisionali interni: partecipazione, collegialità, spazio di confronto reale.
Quando un assessore sottolinea il tema del processo, il nodo non è solo cosa si decide, ma come si decide.

Il pluralismo che non diventa sintesi

Le dimissioni arrivano dopo aver tentato di valorizzare “sensibilità e approcci differenti”. Il pluralismo viene definito un valore, ma il comunicato prende atto che non si è trasformato in sintesi politica stabile.

Questo lascia intendere che il confronto sia rimasto irrisolto e che non si sia giunti a un equilibrio condiviso all’interno della Giunta.

I ringraziamenti e il riferimento a un “contesto operativo non sempre semplice”

Il passaggio in cui si parla di “difficoltà e incomprensioni” all’interno di un contesto non semplice merita attenzione.

Pur mantenendo toni rispettosi, si ammette l’esistenza di tensioni. Non vengono attribuite responsabilità, ma il quadro descritto non è quello di un’amministrazione pienamente coesa.

Cosa significa per la città

Le deleghe coinvolte – servizi sociali, abitare, scuola, politiche territoriali – incidono direttamente sulla qualità della vita quotidiana.

Una frattura politica in questi ambiti non è neutra: può rallentare processi, ridefinire priorità, modificare equilibri nella maggioranza.

Il punto centrale non è solo la sostituzione delle assessore.
Il punto è comprendere se l’amministrazione saprà chiarire e rafforzare la propria visione strategica.

Quando due assessore parlano di divergenze sull’impostazione complessiva dell’azione di governo, il tema non è personale. È politico.

E ora la questione è una sola: si tratta di un fisiologico riassestamento interno o dell’inizio di una fase di instabilità più profonda per il governo cittadino?

articolo a cura dello Staff RecSando

Comunicato Stampa

DIMISSIONI ASSESSORE Dichiarazione congiunta delle Assessore Francesca Micheli e Valentina Marzani
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