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Dimensionanamento scolastico: si va verso i due poli

L’Amministrazione, dopo essersi confrontata con i tre Consigli d’istituto, intende proporre, nel rispetto delle normative, l’accorpamento in due Comprensivi 

San Donato è chiamata a sanare l’unica “anomalia” in ambito scolastico di tutta la Regione Lombardia. L’attuale Terzo Circolo, in base alle indicazioni regionali che prevedono esclusivamente il modello dell’Istituto Comprensivo, è destinato a essere “archiviato”. In funzione di ciò, da maggio l’Amministrazione comunale è al lavoro per trovare una soluzione in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie e degli operatori scolastici nel rispetto, naturalmente, delle normative che regolano la materia.

Il punto di partenza è la situazione attuale che prevede la presenza di due Istituti Comprensivi e di un Circolo. Il Comprensivo di via Libertà (che include la materna Rodari, le elementari Matteotti e Mazzini e la media De Gasperi) oggi conta 1.224 alunni. 1.155, invece, sono quelli del Comprensivo Margherita Hack (che include la materna Pagode, la elementare D’Acquisto e la media Galilei). Il Terzo circolo con i suoi soli 697 alunni (suddivisi nelle materne Arcobaleno, Calvino, Greppi e le elementari Calvino, King e Greppi), secondo le attuali norme, è destinato a scomparire. Per ovviare a tale situazione l’Amministrazione negli scorsi mesi ha avviato un tavolo di confronto con le istituzioni scolastiche.

Al termine del confronto, il tavolo ha valutato che la soluzione più opportuna per il futuro assetto del sistema scolastico cittadino debba prevedere l’accorpamento, dall’anno scolastico 2019/20, delle tre realtà nei due attuali Comprensivi, con un “bilanciamento degli stessi” e nel rispetto della “continuità scolastica” all’interno di ciascun quartiere. Ciò avverrebbe con uno “spacchettamento ragionato” del Terzo Circolo tra i due Istituti. Tale risultato, secondo l’Amministrazione, sarà garantito con l’assegnazione delle due scuole di via Di Vittorio (l’Arcobaleno e la King) al Comprensivo di via Libertà e con il passaggio di quelle di Poasco (Calvino) e di Certosa (Greppi) al Comprensivo Hack. Così si realizzerebbe la creazione di due Comprensivi da circa 1.500 alunni ciascuno.

A favore di tale soluzione, negli scorsi giorni, si sono espressi il Consiglio del Terzo Circolo e il Consiglio d’istituto di via Libertà. Parere negativo, invece, quello esplicitato dal Consiglio d’istituto dell’Hack. A motivare il diniego: l’aumento eccessivo del numero degli alunni e della frammentazione sul territorio delle scuole dell’istituto e le difficoltà di allineamento operativo e funzionale delle segreterie.

Ritenendo superabili le perplessità espresse dal Consiglio del Comprensivo di via Croce Rossa, l’Amministrazione, lunedì pomeriggio nel corso dell’incontro con i Dirigenti e dei rappresentanti dei tre poli scolastici, ha espresso la volontà di perseguire il modello delineato dal tavolo di confronto. Circa le problematiche sollevate dal Comprensivo Hack, i rappresentanti dell’Ente hanno voluto rassicurare i presenti come segue: «Per quanto riguarda il numero degli alunni, la soluzione adottata, oltre a garantire un’equa suddivisione dei “carichi” per ciascuna direzione, risulta ampiamente sostenibile, essendo ben al di sotto dei limiti normativi che prevedono un dimensionamento massimo di 1750 alunni. In merito al timore di una frammentazione delle scuole nel territorio, il nuovo assetto assicurerà il mantenimento della continuità tra scuola dell’infanzia e primaria nei tre quartieri di Poasco, Certosa e Di Vittorio. Un dimensionamento effettuato “d’imperio” da Regione e Città Metropolitana, invece, potrebbe non garantire gli stessi risultati. La soluzione, inoltre, consentirà alle scuole del Terzo Circolo di non essere escluse dagli interventi regionali, anche di carattere finanziario, e di poter finalmente contare su un assetto stabile della dirigenza e dell’apparato amministrativo». Su questo ultimo punto, in particolare, si sono espressi anche i docenti, il personale e i genitori delle scuole del Circolo Greppi evidenziando la necessità di un assetto stabile con punti di riferimento costanti nel tempo.

In linea con quanto espresso dai rappresentanti del Comune, anche i due Dirigenti scolastici Fabio Favento (Comprensivo di via Libertà) e Carlo Massaro (Comprensivo Hack e Terzo Circolo), che nel corso dell’incontro hanno confermato il proprio assenso all’ipotesi di accorpamento in due Comprensivi. Tale soluzione è stata approvata ieri dalla Giunta, che con propria delibera ha formalizzato le decisioni nate dal confronto con tutti gli “attori” del mondo scolastico cittadino.

«Consapevoli delle difficoltà legate all’incremento degli studenti e delle famiglie che graviteranno sulle nostre direzioni didattiche e sulle nostre segreterie – commenta il Dirigente del Comprensivo di via Libertà, Fabio Favento – siamo pronti ad accogliere quanto questo percorso ha di positivo: il confronto tra docenti con diverse esperienze e la ricchezza di scambi che ne scaturirà».

«Nei primi mesi di reggenza del Terzo Circolo – dichiara Carlo Massaro, Dirigente del Comprensivo Hack – ho potuto identificare alcuni elementi su cui lavorare per meglio gestire le attività, convergendo e allineando i percorsi delle scuole per un’offerta formativa ancor più efficace. Confidiamo nella collaborazione dell’Amministrazione comunale per affrontare e risolvere queste problematiche tecniche e logistiche».

«Posti di fronte all’obbligo di sanare una situazione unica in tutto il territorio regionale – spiega l’Assessore all’Istruzione Cristina Amianti – abbiamo lavorato per mesi insieme ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori per trovare una soluzione condivisa. Dopo aver raccolto tutte le valutazioni e le perplessità dei genitori e degli operatori scolastici abbiamo delineato un piano che riteniamo possa rispondere al meglio alle esigenze delle famiglie e garantire il buon funzionamento del sistema scolastico cittadino. Facciamo tesoro di quanto emerso dal confronto fra le parti, convinti di dimostrare con i fatti che il nuovo assetto sarà in grado di superare le possibili criticità evidenziate».

 

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