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San Giuliano Milanese

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Gaspare alla presentazione del romanzo “Quel giorno, nella vita” di Paolo Corticelli

Nino Formicola in arte Gaspare a San Giuliano giovedì 5 dicembre in occasione della presentazione del romanzo “Quel giorno, nella vita” scritto da Paolo Corticelli. L’iniziativa è patrocinata dall’assessorato alla Cultura.
San Giuliano Milanese, 2 Dicembre 2013 – Presso il cinema teatro Ariston si svolgerà giovedì 5 dicembre alle ore 20.30 la presentazione del romanzo “Quel giorno, nella vita” (2013, edito da Sedizioni) scritto da Paolo Corticelli, giornalista e scrittore.
L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato alla Cultura, è realizzata in collaborazione con la casa editrice Sedizioni; l’ingresso è libero.
Alla serata parteciperà Nino Formicola, in arte Gaspare (del famoso duo “Gaspare e Zuzzurro”), che per l’occasione intervisterà l’autore.

VOLTI DI DONNE, DI UN TEMPO?

 

 

Anche San Giuliano ha celebrato la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità guidato da Maria Morena Lucà, la quale, presentando le iniziative, ribadisce che la data non può essere vissuta come una giornata a caso, trattandosi di un argomento così delicato, che investe il mondo femminile nella società moderna.

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Attivato il portale Open Data

Da venerdì 29 novembre è online il portale “Open Data”, un innovativo sistema accessibile da qualunque pc dotato di connessione a internet. Sul sito del Comune di San Giuliano Milanese alla voce  “nuovo portale Open Data” è attivo il collegamento a numerosi “Dataset” (tipologie di informazioni) che verranno periodicamente aggiornati. 
Si tratta di database relativi a molteplici settori: spaziano tra attività economiche, territorio, sicurezza dei cittadini, istruzione, finanza locale e altri ancora.
“Con un semplice ‘click’ qualsiasi cittadino/a potrà consultare una mole imponente di dati e informazioni di interesse pubblico: grazie a Open Data si attua una vera e propria ‘rivoluzione’ dal punto di vista della trasparenza amministrativa, con un significativo apporto per quanto riguarda l’accessibilità delle informazioni”, ha commentato l’assessore alla Tecnologia e Comunicazione. 
Silvano Filipazzi spiega: “nell’ottica della piena trasparenza di questa Amministrazione Comunale, il Sindaco si è attivato per fare in modo che si potesse realizzare in tempi molto celeri l’adozione del sistema Open Data.

Perde il portafogli, un gentiluomo glielo fa riavere

L’episodio, che testimonia come l’onestà esista ancora

è avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere Serenella. La protagonista, Michela Clemente, ha deciso di rendere nota la vicenda per lanciare “un segnale di speranza”

diAlessandra Zanardi

San Giuliano, 29 novembre 2013 –Smarrisce il portafoglio per stradae unignoto galantuomo glielo fa riavere, contutto il contenuto. L’episodio, che testimonia come l’onestà esista ancora, è avvenuto nei giorni scorsi nelquartiere Serenella. La protagonista, Michela Clemente, ha deciso di rendere nota la vicenda per lanciare «un segnale di speranza». «Una mattina mi trovano a San Giuliano, dove faccio la volontaria in Croce Bianca e alla Protezione Civile – racconta la donna, che vive a San Donato.

A ritmo d’Africa

A Ritmo d’Africa
il coro Elikya

 

E’ sempre con piacere che S. Giuliano accoglie il coro Elikya, che in lingua lingala (lingua bantu parlata nella Repubblica Democratica del Congo) significa speranza, per sottolineare che i giovani, nonostante i contrasti e le contraddizioni di questa società, hanno voglia di conoscersi e di impegnarsi per un futuro fatto di relazioni che privilegiano lo scambio tra le culture, perché è in questo scambio, in questo incontro che può scaturire il possibile.

E’ un po’ di ciò che ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Maria Morena Lucà, all’inizio del loro concerto che si è tenuto domenica 24 novembre nella Parrocchia Santa Maria in Zivido.

Il coro, composto da giovani africani che risiedono in Italia, animatori interculturali, giovani e volontari italiani del COE (Centro Orientamento Educativo), ha iniziato negli anni 90 un modo nuovo di vivere la liturgia comunitaria, grazie all’incontro di alcuni catechistidelle giovani chiese d’Africa, d’Asia e d’America Latina, che studiavano a Roma presso le Università Pontificie : canti e strumenti musicali tradizionali di altri paesi fanno parte delle loro celebrazioni, nasce così “La Messa dei Popoli”.