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Casa Comune: 2 liste per Francesco Squeri

Coalizione “Casa Comune”, comunicato stampa

 

Francesco Squeri è candidato alla carica di Sindaco alle prossime elezioni amministrative di San Donato Milanese, che si svolgeranno il 12 giugno 2022. La sua candidatura è sostenuta da due liste civiche: “San Donato Futura”, la sua lista, e  “SandoLab”. Questa coalizione trova le sue fondamenta nei valori della Costituzione antifascista e nella sua piena attuazione.

Francesco Squeri è cittadino Sandonatese da sempre. Classe 1959, sposato con tre figli, imprenditore, è da tempo impegnato nel vivace tessuto di associazioni che popolano San Donato e attento alle dinamiche sociali e sportive che caratterizzano la nostra città.

La coalizione che lo sostiene ha trovato in lui una persona dalla spiccata integrità morale e con una grande sensibilità ai temi sociali. Francesco non è un “politico”: si candida come cittadino appassionato dall’idea di migliorare il luogo in cui vive e lo fa accanto a sole forze civiche che condividono la sua visione di città futura e le criticità di quella attuale. La sua forte autonomia e indipendenza da interessi privati e partitici ne fanno una persona adatta ad occuparsi di un territorio molto attrattivo per investitori privati e grandi gruppi quale è la nostra città.

Quelli che verranno saranno anni impegnativi, di ricostruzione e rinascita. Sarà fondamentale investire sulla fiducia e l’ascolto della cittadinanza per creare un sentimento di coesione dopo essere stati provati da tanti mesi di isolamento sociale, perdite umane e crisi economica ancora in corso. Allo stesso tempo, sarà importante vigilare su un uso attento delle risorse pubbliche che perverranno agli Enti Locali, in primis quelle derivanti dal PNRR, per favorire investimenti mirati per la crescita sociale ed economica della città.

Per scrivere il nostro programma abbiamo voluto prendere spunto dagli SDG (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) promossi dalle Nazioni Unite, convinti che ora più che mai sia necessario “pensare globale, agire locale”.

Il nostro obiettivo primario è ridurre le disuguaglianze, sapendo che quanto successo negli ultimi due anni ha amplificato iniquità già esistenti sul nostro territorio e procurato nuove povertà, ma allo stesso tempo abbiamo pensato a un nuovo piano di sviluppo della città, perché non possiamo pensare di ripartire tornando alla normalità di prima.

 

Di seguito una prima condivisione degli obiettivi del programma su cui, come coalizione, intendiamo sviluppare l’azione amministrativa.

  1. Contrasto alle disuguaglianze

Vogliamo ridurre le disparità sociali e territoriali della nostra città, aumentando il verde nei quartieri più in sofferenza, ampliando i servizi nelle aree periferiche e nelle frazioni, migliorando i collegamenti e la vivibilità. Un piano di intervento sulle povertà, sull’emergenza abitativa, sulla dispersione scolastica e sulle altre conseguenze della pandemia e della crisi economica è la priorità della nostra azione amministrativa.

  1. Investimenti sul sociale

Ampliare i servizi per famiglie, per persone con disabilità e in generale per persone di diversa età o provenienza che stiano vivendo una difficoltà: vogliamo una città che consideri le fragilità di una persona una responsabilità di tutta la comunità e non solo della singola famiglia. Una città che investa nelle imprese sociali e nell’inserimento lavorativo per dare a tutti una possibilità di impiego, una città che riconosca la salute mentale come un’esigenza da affrontare apertamente, specialmente tra i più giovani.

  1. Tutela del verde e interesse pubblico

L’Amministrazione deve trattare con gli operatori privati del territorio considerando sempre prioritario il Bene Comune e non interessi partitici o privatistici. Deve agire per fermare il consumo di suolo, adoperarsi per garantire scelte a tutela dell’interesse collettivo e migliorare le scelte progettuali atte a potenziare la sostenibilità ambientale. Le risorse pubbliche devono essere gestite in modo attento, riducendo le spese di consulenza esterna, e i proventi dalle opere private devono essere indirizzati a riequilibrare le disparità tra i quartieri.

 

  1. Sport come sviluppo

Vogliamo investire sul rilancio della tradizione sportiva del nostro territorio, come occasione di crescita personale e collettiva. Vanno aumentate le strutture libere per la città, per incoraggiare lo sport diffuso, e va ampliata l’offerta sportiva con particolare attenzione agli sport inclusivi e rivolti alle persone con disabilità. Molte strutture vanno risanate e potenziate, anche con l’aiuto di sponsor privati, per garantire continuità all’attività sportiva delle associazioni.

  1. Cultura del rispetto

Intendiamo promuovere politiche di pace, di inclusione e di rispetto della collettività, contro ogni forma di discriminazione e di violenza, e intendiamo attivarci per accogliere i nuovi rifugiati che arriveranno. Occorre educare al rispetto dell’ambiente e alle pratiche di consumo responsabile, educare al rispetto dell’arredo urbano e contrastare gli atti di vandalismo.

  1. Parchi e spazi pubblici

Desideriamo che tutti vivano la città come la propria “casa comune”, perché lo spazio urbano non sia solo luogo di transito e consumo, ma di vita collettiva, attraverso la promozione di eventi culturali diffusi, musica e spettacoli di quartiere. Vogliamo restituire alla città le aree verdi pubbliche del Pratone e della Campagnetta come parchi attrezzati e funzionali alla valorizzazione dei quartieri e della comunità tutta, e promuovere pratiche di rigenerazione urbana che partano dal recupero di edifici pubblici e privati, e dalla sperimentazione di nuove aree pedonali.

  1. Muoversi bene

Vogliamo investire sulla sicurezza stradale, aumentando la consapevolezza dei rischi e la confidenza con il trasporto pubblico, e potenziare i percorsi ciclopedonali perché siano sicuri, continuativi e accessibili. Intendiamo apportare modifiche al piano sosta in vigore per favorire aree pedonali e commercio locale, ma mantenendo l’impostazione generale, e agire ad ogni livello per decongestionare la Paullese con una linea metropolitana.

  1. Relazione e ascolto

Il rapporto con la cittadinanza deve essere continuo e trasparente. Come liste civiche ci impegniamo ad avere una presenza attiva sul territorio per essere intermediari rispetto alle istanze dei cittadini, a non diventare l’organo di propaganda dell’Amministrazione bensì a mantenere un rapporto dialettico con essa.

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