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San Donato Milanese – Silenzio sulla sentenza del TAR: perché non si parla della bocciatura del progetto stadio nell’Area San Francesco?

Un vincolo che impedisce di fatto qualsiasi edificazione invasiva in quell’area, riconoscendo la sua funzione ecologica e di equilibrio ambientale per l’intero quadrante sud-est di Milano.
Perché il Comune tace sulla sentenza del TAR che blocca lo stadio?

’è una domanda che da giorni aleggia a San Donato Milanese e che nessuno, in Comune, sembra voler affrontare apertamente:
perché l’Amministrazione non ha comunicato ai cittadini la sentenza del TAR Lombardia del 24 settembre 2025, che ha annullato le previsioni urbanistiche sul comparto “San Francesco”?

Una decisione che non è un dettaglio tecnico, ma una vera bomba politica e ambientale: il Tribunale Amministrativo ha infatti azzerato l’intero piano che avrebbe dovuto trasformare un’area verde storica in un enorme complesso sportivo-commerciale.

Dal sogno sportivo alla distorsione urbanistica

L’origine del progetto risale al 2021, quando la Giunta dell’allora sindaco Andrea Checchi immaginò un’iniziativa denominata Sport Life City: un centro polifunzionale con un’arena da circa 20.000 posti, pensato per attività sportive, culturali e congressuali.

Un progetto ambizioso ma circoscritto, già discusso e contestato da molti cittadini per l’impatto ambientale e per la fragilità infrastrutturale dell’area.

Con l’arrivo della nuova Giunta guidata da Francesco Squeri, l’idea è però mutata radicalmente: il piano è diventato un gigantesco progetto di stadio da 70.000 posti, con annessi centro commerciale, museo del Milan, spazi direzionali e parcheggi, destinati a trasformare completamente l’assetto territoriale di San Donato Milanese.

Un cambio di scala e di visione che ha sollevato proteste, petizioni e ricorsi legali, fino alla sentenza del TAR che oggi ferma tutto.

Una beffa per i cittadini Per anni, sotto le amministrazioni Squeri e Checchi, si sono spesi soldi pubblici e immobilizzato personale comunale per progetti mai realizzabili.
Il TAR cancella il progetto. Ma il Comune tace.

Il TAR Lombardia, con sentenza del 24 settembre 2025, ha annullato la delibera urbanistica del 2021 e sancito l’intangibilità del vincolo di verde pubblico stabilito nella convenzione del 1993, firmata con il Comitato Quartiere Affari.

Un vincolo che impedisce di fatto qualsiasi edificazione invasiva in quell’area, riconoscendo la sua funzione ecologica e di equilibrio ambientale per l’intero quadrante sud-est di Milano.

Eppure, nonostante la portata storica della decisione, il Comune di San Donato Milanese ha scelto il silenzio:
nessun comunicato stampa, nessuna informazione ai cittadini, nessuna comunicazione al Comune di Milano — che, ignaro del verdetto, il 29 settembre approvava la delibera di dismissione di San Siro, giustificandola con la necessità di “trattenere” le squadre sul territorio.

Un vuoto informativo che, di fatto, ha alterato la percezione pubblica e politica della realtà, consentendo che un dibattito decisivo si svolgesse su presupposti ormai superati.

Domande che attendono risposta

Una richiesta formale di chiarimenti è stata inviata al Sindaco Squeri e alla Giunta, domandando:

  1. Per quale motivo non sia stata diffusa alcuna comunicazione sulla sentenza del TAR;
  2. Perché non sia stato informato tempestivamente il Comune di Milano;
  3. Se tale omissione non rappresenti una violazione dei principi di trasparenza amministrativa;
  4. Se siano state avviate verifiche interne per accertare eventuali responsabilità.


Domande legittime, che ogni cittadino di una democrazia matura avrebbe diritto di vedere soddisfatte.

Un futuro diverso per l’Area San Francesco

Ora che il TAR ha reso inammissibile ogni ipotesi di cementificazione, l’Area San Francesco torna a respirare.
E forse, per la prima volta dopo anni, è possibile immaginare un futuro diverso: non più dominato dal cemento, ma dalla vita, dal verde, dalla connessione tra storia e spiritualità.

Quel luogo, sospeso tra città e campagna, potrebbe diventare un cammino di pace, “Il Sentiero delle Abbazie” che unisce l’Abbazia di Chiaravalle e quella di Viboldone, due scrigni di fede, silenzio e arte.

Un itinerario per credenti e laici, un’oasi per chi cerca natura e meditazione, un ponte tra culture e generazioni.

In tempi in cui la parola “sviluppo” viene spesso confusa con “consumo di suolo”, l’Area San Francesco può diventare il simbolo di un nuovo inizio, dove la città riconosce il proprio limite e torna ad ascoltare la voce della terra.

Perché non avere il coraggio di restituire spazio alla natura significa avere una visione miope del futuro.
E il futuro — quello vero, sostenibile, umano — non ha bisogno di nuovi stadi, ma di nuovi luoghi di incontro, silenzio e pace.

Scrivi anche tu al COMUNE DI SAN DONATO MILANESE

Copia e incolla il testo e invia anche tu una e-mail al Comune di San Donato Milanese.

Contatti :

  • e-mail ordinaria : comune@comune.sandonatomilanese.mi.it
  • PEC ( posta certificata ) : protocollo@cert.comune.sandonatomilanese.mi.it
Alla cortese attenzione del Sig. Sindaco Francesco Squeri e dei Membri della Giunta Comunale di San Donato Milanese ,

mi rivolgo a Voi in qualità di cittadino/a profondamente interessato/a alle vicende urbanistiche e amministrative che riguardano il territorio del Comune di San Donato Milanese, per sollecitare risposte chiare, puntuali e documentate in merito a un episodio di rilevanza giuridico-amministrativa e politica che solleva gravi perplessità in merito alla trasparenza dell’azione pubblica locale.

Con la presente, intendo formalmente richiedere spiegazioni circa l’assenza di una comunicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale in relazione alla sentenza del TAR Lombardia pubblicata in data 24 settembre 2025, che ha annullato la delibera urbanistica del 2021 dell’allora Amministrazione Checchi, avente ad oggetto le previsioni volumetriche e di indirizzo urbanistico relative al comparto denominato “Area San Francesco”.

Tale sentenza ha di fatto azzerato le possibilità di realizzazione del progetto proposto dalla società “Sport Life City” , ivi compreso il contestato impianto sportivo che avrebbe dovuto accogliere il nuovo stadio dell’AC Milan.

Nonostante la portata pubblica e strategica di questa pronuncia giurisdizionale, si rileva con forte preoccupazione come nessun comunicato sia stato emesso dal Comune di San Donato Milanese nel periodo compreso tra il 24 e il 29 settembre 2025 , data in cui si sono tenuti in contemporanea i Consigli Comunali di San Donato Milanese e Milano.

La mancata divulgazione di una decisione tanto rilevante ha avuto , con ogni probabilità , effetti distorsivi sull’orientamento del voto del Consiglio Comunale di Milano , che , sulla base di presupposti fattualmente superati , ha approvato la delibera di dismissione del comparto di San Siro , sostenendo l’urgenza di evitare la “fuga” delle squadre milanesi dal territorio cittadino.

Già da cinque giorni , al momento del voto del 29 settembre, era Ben noto che il progetto a San Donato Milanese non potesse più proseguire , in quanto radicalmente compromesso dal vincolo del mantenimento delle aree verdi sancito nella convenzione urbanistica del 1993 sottoscritta dal Comitato Quartiere Affari.

Alla luce di quanto sopra , si chiede all’Amministrazione Comunale di San Donato Milanese di chiarire pubblicamente e ufficialmente :

1.⁠ ⁠Per quale motivo Non sia stato predisposto alcun comunicato stampa o altra forma di informazione alla cittadinanza circa l’avvenuta pronuncia del TAR Lombardia ;
2.⁠ ⁠Perché Non si sia ritenuto doveroso notificare formalmente e tempestivamente tale sentenza anche al Comune di Milano , stante la diretta rilevanza sulle scelte urbanistiche E sportive in corso di deliberazione ;
3.⁠ ⁠Se l’ Amministrazione non ritenga che tale omissione costituisca una grave violazione del principio di trasparenza amministrativa , con potenziali conseguenze politiche e giuridiche rilevanti ;
4.⁠ ⁠Se siano stati presi provvedimenti interni per valutare le responsabilità di tale mancata comunicazione.

La presente richiesta è formulata ai sensi del principio di trasparenza E del diritto di accesso civico generalizzato ex D. Lgs. 33/2013 e s.m.i., e si chiede che venga fornito riscontro scritto entro i termini di legge.


In attesa di un Vostro cortese riscontro, si ringrazia per l’attenzione e si rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Cordiali Saluti
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