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UNA SERATA CON DAVID FOSTER WALLACE E GIUSEPPE BOTTURI, OVVERO,
...COME CAMBIARE IDEA SU UN AUTORE CHE NON CONVINCEVA MOLTO

Potrebbe essere il titolo di uno dei suoi romanzi, quello che abbiamo dato a questo breve resoconto sulla serata tenutasi il 25 gennaio alle 21:00 in Cascina Roma, dedicata, appunto, alla scoperta di David Foster Wallace, uno degli autori “CULT” in America, ma poco conosciuto in Europa e in Italia.

E proprio di una scoperta si è trattato, per chi scrive, ma crediamo per tutti i presenti alla serata.

Uomo controverso e complesso, contraddittorio, afflitto da una feroce depressione che lo ha portato al suicidio, a soli 46 anni, David Foster Wallace ha scritto moltissimo durante la sua vita, relativamente breve, spaziando dal racconto breve al romanzo, al saggio, alle conferenze, ai reading e quant’altro.

Adorato dalla generazione americana degli anni ’80 e seguenti, critica la società americana e i suoi “totem”, i media innanzi tutto, ma non solo, con molto humor e quello che gli inglesi definirebbero “wit”, ovvero “verve”, “umorismo”.

Il linguaggio, complesso e a volte contorto e poco comprensibile, rende piuttosto difficile la lettura delle sue opere, che, come Giuseppe Botturi ha ben sottolineato, andrebbero lette con molta calma e “a piccole dosi”.

Personalmente, chi scrive aveva cominciato a leggere la raccolta di racconti “Girl with curious hair”, una delle prime opere di Foster Wallace, ma l’aveva interrotto a metà per la disperazione.
Ma la chiacchierata con Giuseppe Botturi, come sempre molto piacevole e approfondita, ci ha convinto a riprendere in mano la raccolta di racconti, prendendola appunto “con calma”, leggendo solo poche pagine al giorno, per riflettere su quanto Foster Wallace pensava e raccontava, nel suo modo unico e irripetibile, ai suoi lettori.

Il prossimo incontro è fissato per l’8 febbraio, sempre in Cascina Roma, e chissà se, dopo questo ulteriore approfondimento, riusciremo a prendere coraggio ed affrontare il suo monumentale romanzo, INFINITE JEST, considerato uno dei capisaldi della letteratura contemporanea americana.



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