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Ben Venga Maggio ... in Giallo

Ben venga maggio….in giallo!
Si è conclusa Domenica 28 Maggio la seconda rassegna nazionale del genere noir, 'Maggio in Giallo 2017', patrocinata dal Comune di San Giuliano Milanese, e organizzata dal Circolo Culturale IL PICCHIO, che si è tenuta a partire dal 5 Maggio, con una serie di incontri con numerosi autori italiani di “noir” (21 per la precisione) . Il programma prevedeva 4 cene in giallo con l'autore (5, 12, 19 e 26 maggio), 2 aperitivi letterari (13 e 20 maggio) e la due giorni finale (27 e 28 maggio) con l'esposizione dei libri gialli presso la Sala Previato, e la presentazione dei libri stessi, attraverso interviste agli autori.

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[Libro] Storie della tua vita

Autore: Ted Chiang
Titolo: Storie della tua vuta (Stories of Yuor Life and Others)
Editore: Frassinelli
Altro: ISBN: 9788893420020, I edizione 2016, prezzo: 18,50 €, Traduzione: Christian Pastore, genere: racconti di fantascienza

Voto: 8/10
 
Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è necessario alla storia.

Ovviamente sono stato colpito dalle differenze con il film, ma devo confessare che l’adattamento è quasi meglio del racconto, almeno per alcuni aspetti.

Mi sono piaciuti particolarmente due racconti della raccolta: L’inferno è l’assenza di Dio un riflessione fantateologica su Dio, l’amore (o l’assenza di amore) che abbiamo verso di lui, la giustizia.
Una riflessione non banale che può portare a molti spunti di riflessione.
Il secondo è Amare ciò che si vede: un documentario. Una riflessione su cosa significa la bellezza corporea, l’uso che ne facciamo, la sua valenza sociale, religiosa, biologica.

Cosa succederebbe se potessimo non tenerne conto? Che, nella nostra realtà, meno avanzata del racconto, si traduce: è giusto usare photoshop per abbellire le immagini della pubblicità?

Un libro che consiglio a tutti gli appassionati del genere e a chi si vuole interrogare in modo non banale su alcuni problemi filosofici ed etici.

Buona lettura!

Staff RecSando - Nicola Gargamelli
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Poesia: Con un sorriso



CON UN SORRISO


Per  tutti  quanti la vita è una sfida, una partita, un  insieme  di  avvenimenti, d'emozioni  di mutamenti.

Può succedere di tutto,  imprevisti sopratutto.

Ognuno sceglie un cammino ma, certe volte, gioca il destino.

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Alessandro Monti :: Unfolk Collective “Intuitive Maps”

Alessandro Monti :: Unfolk Collective “Intuitive Maps”

E' uscito oggi 20 marzo 2017 il nuovo disco di Alessandro Monti, membro fondatore e autorevole autore dell'influente gruppo prog “QUANAH PARKER”.

Inizi ad ascoltarlo e ti rendi subito conto che stai per iniziare un viaggio. Un viaggio fatto di suoni che cambiano i colori del tuo spazio, basta chiudere gli occhi e non vedere quello che c’è intorno a te, lasciarti trasportare dalle onde sonore e immaginare.

Alessandro Monti, grazie per questo #IntuitiveMaps che soffice e ondeggiante ci fa immaginare con un filo di speranza il futuro. Dopo averlo ascoltato, quello che subito mi è venuto in mente è stato:
"Per fortuna che c’è ancora dell’ottima musica da ascoltare”.

Ok non è importante etichettare Alessandro Monti, ma giusto per far capire di cosa stiamo parlando le sonorità di questo album mi ricordano influenze di vari artisti, potrebbe essere che nella cultura musicale di Alessandro Monti  ci siano stati ascolti di dischi di Miles Davis, Brian Eno, Tangerine Dream, Gong, Agorà, Philip Glass.

La musica elettronica mista a ritmi tribali sono il tappeto sonoro , filo conduttore di questo concept album. Un album psichedelico fatto di accattivanti frammenti jazz che racchiudono influenze di world music.

Un album rilassante da ascoltare con attenzione. 

E poi ragazzi, dovete sentire la potenza del basso nel pezzo Church of Antrax, l’incalzante ritmo della batteria e il tappeto elettronico che per 7:32 riprendono perfettamente le sonorità del brano originale scritto da John Cale & Terry Riley nel 1971

Un disco minimalista, forse non solo questo, se ascoltate Mbuyu Na Mkonge un brano scritto insieme all’amico Alessandro Pizzin che per tre tracce sparse nell’album ritorna per descrivere le immense distese di alberi che scorrono viaggiando nel paesaggio africano.
E allora indubbiamente ascoltando questo cd si sta compiendo un grande viaggio attraverso il Pianeta, un viaggio che pur raccontando come lo abbiamo ridotto, mostra anche attraverso le sue sonorità un grande speranza per il futuro.
Ed è quello che ben viene rappresentato dal 7 brano Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu.

Il brano che per 16:32 secondi racconta quello che ci descrive nelle note del brano Alessandro Monti. “La prima sensazione che ho provato arrivando a Katmandu era quella di essere giunto all’inferno, per via dell’aria irrespirabile, per la terra e la sabbia ovunque, per via delle mucche che cercavano qualcosa nei rifiuti, per il caos e il traffico, per via del fiume che attraversava la città formato da escrementi e spazzatura putrida, con falò improvvisati per strada che bruciavano tutto comprese le materie tossiche, come se il progresso imprevisto avesse trovato impreparata la popolazione …. e volgendo lo sguardo verso l’imponente visione dell’Himalaya una grande speranza, grande contraddizione, come se l’infermo e il paradiso fossero in realtà la stessa cosa …e forse è proprio così.

E come sempre arriva l’ora del biscotto “metafisico”, il gran finale, improvvisato, scritto e composto in duo con Alessandro Pizzin, che racchiude l’essenza di questo disco, di queste mappe intuitive che danno il titolo all’ album.
Alessandro Monti, quel che voglio dirti è non mollare. Sei un grande, porti avanti con grande tecnicismo e bravura la musica nel mondo.
E’ un disco che tutti devono avere, da ascoltare e riascoltare. Sono convinto che la musica sia un grande strumento per cambiarci nel profondo, per migliorare e questo disco ne è la prova.

Tracks

1 ESP Sutra 1:39
2 The Seventh Orbit 9:40
3 Mbuyu Na Mkonge Part 1 4:06
4 The Theatre Of Eternal Snows 8:32
5 Church Of Anthrax 7:32
6 New Rhodes Tapestry 7:18
7 Mbuyu Na Mkonge Part 2 6:06
8 Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu 16:32
9 Mbuyu Na Mkonge Part 3 8:04
10 L'Ora Del Biscotto Metafisico 6:56


Formazione traccia per traccia

 

a cura dei servizi giornalististi di RadioCodaRitorta - Fabrizio Cremonesi
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Le Coccinelle Non Hanno Paura di Stefano Corbetta

"LE COCCINELLE NON HANNO PAURA" di Stefano Corbetta

Come si dice "chi ben comincia...." : e questo romanzo, opera prima di Stefano Corbetta, promette bene anche per il futuro. La storia è' semplice: si tratta delle ultime settimane di vita di Teo, il protagonista, malato di tumore al cervello. L'inizio è abbastanza brusco: Teo sta meditando di farla finita, gettandosi sotto a un treno ma, mentre sta aspettando che questo sopraggiunga, ripensa alla propria vita e gli sembra di sentire la voce di sua madre che lo invita a "fare un passo indietro" ed affrontare la vita, per quanto dura possa essere. E Teo lo fa, questo passo indietro e tutto il resto del romanzo è' il racconto delle sue esperienze e dei suoi pensieri e sensazioni fino al momento in cui...ma non sveliamo altro.

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Libro: Il Segreto di Piazza Napoli di Gino Marchitelli [Recensione]

GINO MARCHITELLI – IL SEGRETO DI PIAZZA NAPOLI

Ed eccolo qui, il nuovo romanzo di Gino Marchitelli, uno dei più apprezzati autori di gialli e noir contemporanei. “Il Segreto di Piazza Napoli”, pubblicato dalle Edizioni Frilli, si aggiunge al lungo elenco di romanzi pubblicati da questo “scrittore elettricista antagonista”, tutti ambientati in Italia, e tutti attraversati da una sorta di filo conduttore, cioè la considerazione che quasi sempre ciò che di “malvagio” c’è nel comportamento degli esseri umani non è soltanto dovuto alla natura degli stessi, ma è al tempo stesso un prodotto della società e dei valori (meglio sarebbe dire, forse, dis-valori) che essa incarna. Come sempre, le vicende narrate da Gino non si fermano al puro fatto di sangue come tale, ma lo inquadrano in un contesto sociale ben preciso, in questo caso, la “buona borghesia milanese”, da cui provengono i ragazzi del “branco” protagonisti di questa oscura vicenda di violenza e sopraffazione.

La trama è ben delineata e tessuta pazientemente dall’autore, con la stessa pazienza con cui il carabiniere in pensione Salvatore “Totò” Maraldo mette insieme i piccoli indizi e le sue intuizioni per giungere a scoprire “il colpevole”. E forse un po’ di Gino c’è in questo nuovo detective, in fin dei conti non molto diverso dal commissario Lorenzi dei romanzi precedenti, anche se, secondo chi scrive, più riflessivo e meno “irruento”.

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