Se sei un utente della vecchia RecSando il tuo nome utente è nomecognome in minuscolo senza spazi (es. se ti chiami Mario Rossi il tuo nome utente è mariorossi). La password è la medesima di prima.

Accedi come Utente

Roberto Testini: Night Life il nuovo disco dei MOT

Roberto Testini: Night Life, il nuovo disco dei MOT

Sapete che Roberto Testini è di San Donato Milanese ?


E chissenefrega, non ha importanza da dove arrivi, ma cosa suoni !! E Roberto Testini sa suonare proprio bene.
Il Chitarrista, Roberto, con il suo gruppo, è veramente poliedrico.
Ma veniamo al disco ...
Il primo brano si intitola AUH.
Si dai il solito blues, sarà un disco di Blues.

Leggi tutto...

Log in to comment

Via Lattea - Pierpaolo Bibbò



Siamo in Sardegna ? Forse si o forse no. Un nuovo viaggio sta per iniziare, un viaggio ricco di sonorità e di parole profonde che ci riportano anche indietro nel tempo. Il primo brano strumentale ci teletrasporta con l'immaginazione, e già da subito con il nostro corpo compiamo salti temporali dal Nuraghe alla Via Lattea. Un grande brano strumentale di sonorità prog che da subito ci fa sognare. E' come se in una porta del tempo ritornassimo improvvisamente al 17 Febbraio del 1943. Con una voce bellissima Pierpaolo Bibbò racconta dei bombardamenti nella città di Cagliari.
Nel booklet possiamo leggere queste note: 

Il 17 febbraio 1943, la citta' di Cagliari subi' il primo bombardamento aereo da parte degli Alleati. Intorno alle ore 15 di una giornata quasi primaverile centinaia di bombardieri sganciarono il loro carico di morte. Gli aerei tornarono il 26 e il 28 febbraio, un venerdi' e una domenica, lasciandosi alle spalle una citta' fantasma. Segui' lo sfollamento.


Trovo che il far conoscere il nostro tempo, i fatti accaduti nel passato attraverso brani musicali sia molto importante per non dimenticare e non ripetere gli errori del nostro passato. Anche Piepaolo Bibbò sembra pensarla allo stesso modo. Dobbiamo lasciare intatto il nostro pianeta, non procurargli grandi ferite, lasciare tutto come lo abbiamo trovato, siamo infatti arrivati qui per ritornare allo stato di pura energia.
Nelle note che accompagnano il disco racconta:

Dal nuraghe alla Via Lattea.
Dalle origini, impresse indelebilmente nel nostro genoma,
al ritorno allo stato di pura energia.
Atomi nell’Universo.

Potete farvi un'idea, attaverso Il Matto del Villaggio, il video che è stato realizzato per far conoscere il lavoro del nuovo album.


L’album e’ prodotto da PIERPAOLO BIBBÒ e VANNUCCIO ZANELLA.
Pagina Facebook di PIERPAOLO BIBBÒ: https://www.facebook.com/PierpaoloBibboOfficial/
Sito WEB di PIERPAOLO BIBBÒ: http://www.pierpaolobibbo.it/

Protagonisti:

PIERPAOLO BIBBÒ: voce, tastiere/programmazioni, chitarre acustiche ed elettriche, chitarra basso, arrangiamenti
SIMONE SPANO: batteria acustica e percussioni
FABIO ORECCHIONI: supervisione artistica

Tracklist:

1 – Dal nuraghe alla Via Lattea (4:38)
2 – 17 Febbraio 1943 (13:00)
3 – Nient'altro (3:58)
4 – Corso Vittorio Emanuele II (1962) (5:31)
5 – Il Matto del Villaggio (5:11)
6 – Quando rinascero' (6:18)
7 – Ho quasi smesso di sognare (6:15)

L'album viene pubblicato da M.P. & Records (www.mprecords.it) e distribuito da G.T. Music Distribution (www.gtmusic.it); il disco e' uscito ufficialmente il 22 gennaio.

Nelle note  di M.P. & Records leggiamo:
"VIA LATTEA" e' una dichiarazione d'amore. L'amore per una terra speciale, particolare, aspra e selvaggia, ma dolce e incantevole: la Sardegna.
Un'isola, da sempre desiderata, conquistata e liberata; l'isola dei misteriosi Nuraghi e dagli strumenti musicali antichi, dai colori violenti e dalle lande aride e secche, degli uomini silenziosi ma dai suoni profondi e magici.
Una terra di contrasti che Pierpaolo Bibbo' ha voluto raccontare nel suo nuovo disco, attraverso la storia, spesso dolorosa, di questi luoghi e citta'.

Per noi di radiocodaritorta un vivo sincero ringraziamento a Vannuccio Zanella, per la sua passione e la continua ricerca di talenti musicali, e un messaggio per Pierpaolo Bibbò, si proprio a lui vogliamo lasciarlo.

Vorremmo che tu continuassi a sognare, ...hai quasi smesso di farlo ?

No non devi assolutamente mollare. È attraverso le visioni, i sogni ad occhi aperti,  continuando a credere che  con la diffusione della cultura e il prevaricare dell'ottimismo l'uomo possa giungere in un modo migliore, senza guerre, utilizzando la tecnologia per costruire buone pratiche di futuro.




a cura di RadioCodaRitorta
Fabrizio Cremonesi


Gli articoli di RecSando / Bicipolitana Network sono in linea grazie alle Convenzioni con gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto #BikePoint  La mappa interattiva dei #BikePoint presenti sul territorio, viene costantemente aggiornata [visita la #MapHub] Diventa #BikePoint, compila il modulo di adesione
 

 
Log in to comment

Ben Venga Maggio ... in Giallo

Ben venga maggio….in giallo!
Si è conclusa Domenica 28 Maggio la seconda rassegna nazionale del genere noir, 'Maggio in Giallo 2017', patrocinata dal Comune di San Giuliano Milanese, e organizzata dal Circolo Culturale IL PICCHIO, che si è tenuta a partire dal 5 Maggio, con una serie di incontri con numerosi autori italiani di “noir” (21 per la precisione) . Il programma prevedeva 4 cene in giallo con l'autore (5, 12, 19 e 26 maggio), 2 aperitivi letterari (13 e 20 maggio) e la due giorni finale (27 e 28 maggio) con l'esposizione dei libri gialli presso la Sala Previato, e la presentazione dei libri stessi, attraverso interviste agli autori.

Leggi tutto...

Log in to comment

[Libro] Storie della tua vita

Autore: Ted Chiang
Titolo: Storie della tua vuta (Stories of Yuor Life and Others)
Editore: Frassinelli
Altro: ISBN: 9788893420020, I edizione 2016, prezzo: 18,50 €, Traduzione: Christian Pastore, genere: racconti di fantascienza

Voto: 8/10
 
Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è necessario alla storia.

Ovviamente sono stato colpito dalle differenze con il film, ma devo confessare che l’adattamento è quasi meglio del racconto, almeno per alcuni aspetti.

Mi sono piaciuti particolarmente due racconti della raccolta: L’inferno è l’assenza di Dio un riflessione fantateologica su Dio, l’amore (o l’assenza di amore) che abbiamo verso di lui, la giustizia.
Una riflessione non banale che può portare a molti spunti di riflessione.
Il secondo è Amare ciò che si vede: un documentario. Una riflessione su cosa significa la bellezza corporea, l’uso che ne facciamo, la sua valenza sociale, religiosa, biologica.

Cosa succederebbe se potessimo non tenerne conto? Che, nella nostra realtà, meno avanzata del racconto, si traduce: è giusto usare photoshop per abbellire le immagini della pubblicità?

Un libro che consiglio a tutti gli appassionati del genere e a chi si vuole interrogare in modo non banale su alcuni problemi filosofici ed etici.

Buona lettura!

Staff RecSando - Nicola Gargamelli
Log in to comment

Poesia: Con un sorriso



CON UN SORRISO


Per  tutti  quanti la vita è una sfida, una partita, un  insieme  di  avvenimenti, d'emozioni  di mutamenti.

Può succedere di tutto,  imprevisti sopratutto.

Ognuno sceglie un cammino ma, certe volte, gioca il destino.

Leggi tutto...

Log in to comment

Alessandro Monti :: Unfolk Collective “Intuitive Maps”

Alessandro Monti :: Unfolk Collective “Intuitive Maps”

E' uscito oggi 20 marzo 2017 il nuovo disco di Alessandro Monti, membro fondatore e autorevole autore dell'influente gruppo prog “QUANAH PARKER”.

Inizi ad ascoltarlo e ti rendi subito conto che stai per iniziare un viaggio. Un viaggio fatto di suoni che cambiano i colori del tuo spazio, basta chiudere gli occhi e non vedere quello che c’è intorno a te, lasciarti trasportare dalle onde sonore e immaginare.

Alessandro Monti, grazie per questo #IntuitiveMaps che soffice e ondeggiante ci fa immaginare con un filo di speranza il futuro. Dopo averlo ascoltato, quello che subito mi è venuto in mente è stato:
"Per fortuna che c’è ancora dell’ottima musica da ascoltare”.

Ok non è importante etichettare Alessandro Monti, ma giusto per far capire di cosa stiamo parlando le sonorità di questo album mi ricordano influenze di vari artisti, potrebbe essere che nella cultura musicale di Alessandro Monti  ci siano stati ascolti di dischi di Miles Davis, Brian Eno, Tangerine Dream, Gong, Agorà, Philip Glass.

La musica elettronica mista a ritmi tribali sono il tappeto sonoro , filo conduttore di questo concept album. Un album psichedelico fatto di accattivanti frammenti jazz che racchiudono influenze di world music.

Un album rilassante da ascoltare con attenzione. 

E poi ragazzi, dovete sentire la potenza del basso nel pezzo Church of Antrax, l’incalzante ritmo della batteria e il tappeto elettronico che per 7:32 riprendono perfettamente le sonorità del brano originale scritto da John Cale & Terry Riley nel 1971

Un disco minimalista, forse non solo questo, se ascoltate Mbuyu Na Mkonge un brano scritto insieme all’amico Alessandro Pizzin che per tre tracce sparse nell’album ritorna per descrivere le immense distese di alberi che scorrono viaggiando nel paesaggio africano.
E allora indubbiamente ascoltando questo cd si sta compiendo un grande viaggio attraverso il Pianeta, un viaggio che pur raccontando come lo abbiamo ridotto, mostra anche attraverso le sue sonorità un grande speranza per il futuro.
Ed è quello che ben viene rappresentato dal 7 brano Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu.

Il brano che per 16:32 secondi racconta quello che ci descrive nelle note del brano Alessandro Monti. “La prima sensazione che ho provato arrivando a Katmandu era quella di essere giunto all’inferno, per via dell’aria irrespirabile, per la terra e la sabbia ovunque, per via delle mucche che cercavano qualcosa nei rifiuti, per il caos e il traffico, per via del fiume che attraversava la città formato da escrementi e spazzatura putrida, con falò improvvisati per strada che bruciavano tutto comprese le materie tossiche, come se il progresso imprevisto avesse trovato impreparata la popolazione …. e volgendo lo sguardo verso l’imponente visione dell’Himalaya una grande speranza, grande contraddizione, come se l’infermo e il paradiso fossero in realtà la stessa cosa …e forse è proprio così.

E come sempre arriva l’ora del biscotto “metafisico”, il gran finale, improvvisato, scritto e composto in duo con Alessandro Pizzin, che racchiude l’essenza di questo disco, di queste mappe intuitive che danno il titolo all’ album.
Alessandro Monti, quel che voglio dirti è non mollare. Sei un grande, porti avanti con grande tecnicismo e bravura la musica nel mondo.
E’ un disco che tutti devono avere, da ascoltare e riascoltare. Sono convinto che la musica sia un grande strumento per cambiarci nel profondo, per migliorare e questo disco ne è la prova.

Tracks

1 ESP Sutra 1:39
2 The Seventh Orbit 9:40
3 Mbuyu Na Mkonge Part 1 4:06
4 The Theatre Of Eternal Snows 8:32
5 Church Of Anthrax 7:32
6 New Rhodes Tapestry 7:18
7 Mbuyu Na Mkonge Part 2 6:06
8 Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu 16:32
9 Mbuyu Na Mkonge Part 3 8:04
10 L'Ora Del Biscotto Metafisico 6:56


Formazione traccia per traccia

 

a cura dei servizi giornalististi di RadioCodaRitorta - Fabrizio Cremonesi
Log in to comment