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Tribiano, venerdì 6 luglio 2012
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Futuro da decidere per tre edifici: forse un ristorante alla Castellini

Tre edifici pubblici in cerca di una futura destinazione. La giunta dovrà decidere che ne sarà di cascina Castellini, dell’ex scuola dell’infanzia e dell’attuale palazzo comunale. Se per il municipio sembra concreta l’ipotesi di un centro polifunzionale, ancora in alto mare sono le scelte riguardanti la cascina Castellini e il vecchio asilo. La cascina doveva essere demolita per costruire a Tribiano, nel mezzo della nascente piazza e vicino alla nuova chiesa, la prossima “casa municipale”. Ma la Soprintendenza ha vanificato i progetti, dichiarando il bene d’interesse architettonico. «Abbiamo deciso di costruire il Comune da un’altra parte - avverte il sindaco Franco Lucente -, ma dovremo dare una nuova funzionalità alla Castellini, che non può rimanere in stato d’abbandono. Con una certa rapidità dovremo tra l’altro intervenire, perché ci sono delle tegole pericolanti. Ogni problema sarebbe stato risolto con i lavori del nuovo municipio al posto della cascina, ma le prescrizioni imposte ci obbligano a conservarne l’architettura e così facendo i costi sarebbero proibitivi». In un sopralluogo richiesto successivamente, la Soprintendenza ha rilevato sulla facciata in piazza Sesone uno stemma con la figura di una Madonna e altri elementi meritevoli di tutela. Ora la giunta pensa alla dismissione dal patrimonio pubblico della struttura di modo da consentirne gli interventi necessari alla preservazione. «Vorremmo pubblicare un bando, con varie e precise prescrizioni - annuncia Lucente -, perché venga acquisita per farne un’area di ristorazione. Mi viene in mente la cascina Lorenza nel Cremasco: sarebbe un buon esempio da imitare, in un luogo centrale vicino alla chiesa e al Comune; sarebbe un punto di ritrovo per cerimonie. Ma questa è un’idea e siamo ancora alla fase embrionale». Stesso discorso vale per l’ex scuola materna, che doveva diventare la sede distaccata dell’istituto Curiel di Paullo per avere le medie a Tribiano. Dopo due anni di tentativi, senza raggiungere il numero sufficiente di iscrizioni, il sindaco ha deciso di abbandonare il progetto. «Alla fine di settembre potremo avere qualche risposta in più sul suo utilizzo», rivela il sindaco. Ma c’è un altro edificio, che una volta varato il nuovo municipio tornerà libero ed è l’attuale palazzo comunale che è stato interessato da una dispendiosa operazione di ammodernamento. «Un investimento per il futuro, perché ora è una struttura efficiente e bella», assicura il sindaco. Emiliano Cuti

Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 06/07/2012
(tutti i diritti rimangono dei legittimi proprietari)

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