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ARCHIVIO STORICO 2010
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S.Giuliano, martedì 28 dicembre 2010
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Una festa di addio alla polizia locale
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Il vigile Renato Fontana non ha dubbi: «Il ricordo più bello? Lavorare con gli alunni delle scuole»
Un agente va in pensione, due colleghi promossi e trasferiti La classica cena di Natale fra colleghi è stata, per gli appartenenti al corpo di polizia locale di San Giuliano Milanese, anche l’occasione per salutare tre dei loro colleghi. Ha raggiunto la meritata pensione e quindi lascia la divisa da agente Renato Fontana, ricordato con simpatia dai tanti alunni delle scuole che hanno partecipato alle attività della manifestazione “InStradando”.Il commissario aggiunto Raffaella Bellani, che ricopriva le funzioni di vice comandante del corpo, ha già assunto l’incarico di comandante presso la polizia locale di Carpiano, mentre il commissario Silverio Pavesi assumerà il compito di vice comandante della polizia locale presso il comune di Cernusco sul Naviglio. Alla mancanza di questi tre validi elementi, dei quali al momento non è prevista la sostituzione, si aggiunge un’ulteriore carenza in organico legata al termine del contratto a tempo determinato di altri due agenti che hanno trovato impiego nella polizia locale dei comuni limitrofi. L’organico ridotto all’interno del comando sarà uno dei maggiori problemi che dovrà affrontare l’attuale comandante del corpo Marco Simighini, che si troverà a dover riorganizzare e garantire tutti i servizi disponendo quindi di minori risorse. Renato Fontana riassume così i suoi nove anni, tre da ausiliario del traffico e sei da agente, passati nella polizia locale: «Il ricordo più bello che porterò dentro di me per tutta la vita sarà legato alla mia esperienza di insegnamento dell’educazione stradale ai bambini delle scuole. Seduto fra i banchi insieme a loro mi emozionavo e stupivo di come, anche i più piccoli, apprendevano velocemente il Codice della strada sia pur attraverso le favole ed i giochi. Grazie a loro mi sono divertito lavorando ed ho avuto la sensazione di ritornare indietro nel tempo ricordando la mia esperienza scolastica. Un altro ricordo indelebile nella mia memoria sarà la vista delle scene, spesso raccapriccianti, che ho dovuto affrontare negli ultimi anni in cui mi sono occupato di infortunistica stradale. L’esperienza diretta delle conseguenze di un incidente stradale - continua Fontana - è sicuramente il miglior deterrente all’imprudenza nella guida di un qualsiasi tipo di veicolo. Lascio portandomi dietro anche molti bei ricordi legati ai tanti colleghi conosciuti che amano questa nostra professione per molti aspetti non sempre facile da vivere, ma che comunque ti offre la possibilità di arricchirti interiormente». Aldo Caruso |
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Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 28/12/2010
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