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ARCHIVIO STORICO 2010
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S.Giuliano, martedì 28 dicembre 2010
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Sotto l’albero Ipad e giochi: la tecnologia vince ancora
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Anche nel Sudmilano la tecnologia l’ha fatta da padrone “sotto l’albero” di Natale. Nei centri commerciali del Sudmilano quest’anno è stata confermata la tendenza già emersa negli ultimi tempi per quanto riguarda la scelta dei regali. «Il tecnologico conquista sempre più spazio e abbatte le vecchie barriere di età - spiegano i responsabili dei centri le Cupole e Carrefour -, nel senso che l’accostamento al virtuale è sempre più anticipato. Ma il dilagare di informatica ed elettronica lascia molti spazi vuoti. Un esempio? Le bambole. Quanti videogame di battaglie e sport vengono incontro al desiderio di coccole legato a una bambola?». Anche il Natale 2010 si è rivelato festa di famiglie che cambiano. Guardano al futuro con un occhio e al portafogli con l’altro. «In linea generale potrebbe sembrare scontato, ma comunicazione, home entertaiment e informatica rappresentano una fetta sempre più grande delle “letterine” di Natale - commenta Marco Belloni, direttore del magazzino Carrefour sangiulianese- a discapito del giocattolo tradizionale che perde terreno. Non c’è dubbio che il segmento tecnologico sia in continua evoluzione, con il filone PlayStation ormai radicato e altri soggetti come Nintendo Wii che si stanno affermando. Da un lato il tecnologico come detto è un mercato che esordisce sempre prima, in altri termini a 4-5 anni; dall’altro è una scelta di prodotti che appare molto polarizzata attorno a un’età precisa. Fino a 10, 12 anni, diciamo fino alle scuole primarie, prevale il gioco di sport o di azione pura. Più avanti subentra il discorso dei giochi di ruolo, dei “mondi” in cui ci si cala con una missione ben precisa. Una forma di divertimento che conquista anche molti adulti». Ad accompagnare il videogame dei sogni nei pacchi dono sono stati cellulari, programmi per computer e prodotti da pochissimo sul mercato come l’Ipad. C’è una cosa che invece si è un po’ bloccata rispetto alle previsioni fatte qualche anno fa, ed è il videofonino: in altri termini, il cellulare con videocamera. «Costano troppo - spiega in questo caso il punto Vodafone dell’adiacente galleria de le Cupole - non tanto gli apparecchi in sé; ma le chiamate effettuate. Un minuto rischia di valere un patrimonio. E poi c’è il fatto di essere sempre sotto controllo». Spostandosi invece nel regalo “tradizionale”, si scopre che segnano il passo i classici fucili e pistole regalati ai maschietti: ma si spara comunque in videogioco. Ma il mondo virtuale, in genere, è andato avanti un po’ in modo maschilista: «C’è un fatto - rileva ancora Belloni- che i videogiochi sono molto sbilanciati, o almeno lo sono ancora, verso i maschi. Così la bambola, Barbie o meno che sia, finisce per non essere soppiantata. Anzi, è un mercato che tiene benissimo».E. D. |
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Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 28/12/2010
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