«Sembrava un manichino abbandonato, poi ho visto la testa che si muoveva per effetto della corrente del fiume e ho capito che era un cadavere». E' il racconto di Pietro Cappellini, un agricoltore della zona che per primo ha dato l'allarme ai carabinieri. «Ero alla cascina Molinetto, quando è arrivato di corsa un conoscente che mi ha urlato: vieni con me, c'è qualcosa nel Lambro, forse un cane coperto o il corpo di una persona». E' stato un contadino in pensione ad avvistare il cadavere della donna trovata ieri sulle sponde del Lambro, incagliato in un ramo a pochi metri dalla riva. Spaventato, l'uomo è andato immediatamente ad avvisare l'amico, Pietro Cappellini. «Quando mi sono avvicinato al corpo - continua Cappellini - ho visto delle macchie sotto la gola, il corpo gonfio, così ho capito che era una persona annegata o buttata nell'acqua da qualcuno. Era in uno stato tremendo: gonfia e livida». E' il primo cadavere ritrovato nella zona negli ultimi anni, forse affiorato in superficie dopo un viaggio lungo molti chilometri. Le condizioni del cadavere, infatti, farebbero risalire il decesso ad oltre cinque giorni fa, ma la temperatura gelida dell'acqua potrebbe avere ulteriormente rallentato la decomposizione dei tessuti. Si tratta di una donna tra i 45 e i 50 anni, con i capelli scuri e un metro e cinquanta di altezza. E' ancora mistero sull'identità, ma la pista su cui stanno indagando i carabinieri porterebbe negli ambienti delle comunità di recupero o di una clinica per disagiati psichici. E' il numero cucito sul reggiseno a far pensare ad una comunità alloggio, mentre la parziale nudità del corpo potrebbe tradire un tentativo di fuga in condizioni difficili. La donna indossava solo un paio di pantaloni gessati e un reggiseno, sotto, calze collant in buone condizioni. Per il momento si esclude la violenza sessuale, ma solo l'autopsia potrà rivelare se il decesso possa essere avvenuto per annegamento. «Dopo la pioggia dell'altro giorno, il livello del Lambro si è alzato di una decina di centimetri - continua Cappellini -, forse il corpo si è incagliato per l'aumento dell'acqua. Era incastrato nello spuntone di un tronco, riverso vicino alla sponda. Se non si fosse impigliata, sarebbe rimasto a fondo. Mi dispiace, forse qualcuno sta cercando questa donna». L'allarme è scattato nella prima mattinata di ieri, in aperta campagna, alle spalle di via Tolstoj. I carabinieri della compagnia di San Donato stanno battendo a tappeto tutte le comunità e i presidi sanitari del territorio, alla ricerca di un'eventuale segnalazione di scomparsa. Forse un'ex tossicodipendente o una persona con disagi psichici, come potrebbero dimostrare i tagli e i punti di sutura trovati sugli avambracci.
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