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Milano, "falò" in Piazza Ferrara

Ore 11 del 3 agosto 2017, un giovedi da sol leone dove anche il parlare fa venire le labbra secche dalla grande calura che l'asfalto emana: siamo a milano in piazza ferrara, zona popolare con alta residenza di stranieri extracomunitari provenienti dal nord africa .
Un marocchino di 32 o 33 anni  pensa bene di creare un bel falo' in questa piazza ed in questo bar già famoso per questioni legate al mondo della droga (anche striscia la notizia se ne occupo' la scorsa primavera); il marocchino entra nel bar e versa sul pavimento tre bottiglie di plastica contenenti benzina e poi dà fuoco ...il proprietario prontamente cerca di spegnere con un estintore e intelligentemente stacca la luce , ma tutto questo non basta molta roba compreso il bancone del bar portano segni di bruciatura .

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Campionati Mondiali di Nuoto, Budapest, 14-30 luglio 2017

Si è appena conclusa alla Duna Arena la manifestazione che tutti gli amanti del mondo acquatico aspettavano. Due settimane intense di gare, che hanno visto sfidarsi nella capitale ungherese varie discipline, partendo dal nuoto sincronizzato, il nuoto di fondo e i tuffi e terminando con la pallanuoto, i tuffi dalle grandi altezze e il nuoto. La nostra nazionale chiude la rassegna con uno strepitoso risultato: ben 16 medaglie conquistate (due in più rispetto alla precedente edizione di Kazan 2015), di cui 4 ori, 3 argenti e 9 bronzi. Trionfano gli Stati Uniti, ma questo bottino fa schizzare l’Italia fino al 6° posto!
Ed è subito il sincro a farsi avanti: la coppia Minisini-Flamini conquista una preziosissima medaglia d’oro (duo MX tecnico), mentre la coppia Minisini-Perrupato agguanta il secondo gradino del podio (duo MX libero).

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La riqualificazione delle aree ferroviarie: un’opportunità per la città e per la regione

Si è tenuta la sera del 12 Luglio 2017 alle ore 20:30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano, una interessante e partecipata inziativa pubblica. Da auterevoli relatori sono state illustrate le proposte contenute nell'iniziativa pubblica di recupero degli ex Scali Ferroviari.

Coordinatore  e moderatore dell'incontro il consigliere comunale di Paullo Alberto Pacchioni.

Sono intervenuti:
Fiorello Cortiana
Basilio Rizzo - Consigliere Comunale Milano in Comune
Alessandro Braga - Consigliere metropolitano Lista Civica La Città dei Comuni
Livio Lo Verso - “Lo Strumento della Pubblica Audizione e quello della Istanza Pubblica”
Luca Beltrami GadolaDirettore di Arcipelago Milano
Fausto Capelli -  Le Criticità Normative e procedurali che la condotta del Comune,della Regione e di FS
Riccardo Cappellin, Marco Vitale, Emilio Battisti -  Le Proposte della Istanza Pubblica

Hanno partecipato Sindaci e consiglieri comunali dei 134 comuni della Città metropolitana

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Monsignor Mario Delpini nuovo Arcivescovo di Milano

La possibilità che lo sarebbe stato  era sussurrata già da qualche giorno, ma ieri è divenuta ufficiale. Dopo la nomina da parte di Papa Francesco,  il Cardinale Arcivescovo Angelo Scola ne ha comunicato la notizia in Curia durante una Conferenza stampa:
Monsignor Mario Delpini, che attualmente ricopre il ruolo di Vicario Generale, sarà il 144mo Arcivescovo della Diocesi di Milano.

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Cura, prevenzione, vacanza e riabilitazione in un’unica soluzione.

Le stazioni termali si stanno trasformando in Centri medicali, come l’Ermitage Bel Air di Abano Terme, che punta ad offrire programmi di salute in diversi settori della cronicità.
Anche il mondo del termalismo sente il bisogno di riformarsi seguendo le esigenze della clientela. Da luogo termale per la cura di determinate patologie che migliorano sotto l’influenza dell’acqua termale a luogo di benessere seguendo la moda delle Spa, oggi la trasformazione è più radicale.

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Diritto e accesso all'occupazione per le persone con disabilità

Martedì 27 giugno nella cornice dell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia a Milano si è svolto un convegno per trattare i principali temi legati al diritto e accesso all'occupazione per le persone con disabilità.
Alice Abbate, fotografa di RecSando collabora anche con l'associazione italiana Sclerosi Multipla.
Durante il convegno ha scattato numerose foto che rendiamo disponibili nella nostra galleria.
Il Convegno è stato rganizzato dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Sezione di Milano, con il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Milano, di Regione Lombardia e in convenzione con il Comune di Milano. Presenti Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del comune di Milano, Giulio Gallera, Assessore al Welfare della Regione Lombardia e Avv. Remo Danovi, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano. Prestigiosi relatori quali Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale Disabled People's International; Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM, Matteo Jori, Professore dell'Università degli studi di Milano e Fabrizio Conte e Maria Concetta Barbera, Avvocati in Milano.

I temi trattati durante la mattinata sono stati dalla non discriminazione delle persone con disabilità alla convenzione ONU del 2006, dai principi nazionali e internazionali in materia di diritto al lavoro alla priorità di trattamento delle persone con disabilità in materia di occupazione e per finire accesso al lavoro, condizioni e Privacy.

Durante i loro interventi il Sindaco e l’Assessore Majorino, condividendo i principi fondanti della carta dei diritti redatta da Aism pongono la loro firma diventando a tutti gli effetti sostenitori.

Riportiamo inoltre a completezza dell'informazione l'articolo apparso sul sito ufficiale dell'Associazione

Milano: il Sindaco Sala firma la Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla

In occasione del convegno "Il mondo del lavoro per le persone con disabilità" organizzato dalla Sezione AISM di Milano, istituzioni, associazioni e professionisti a confronto sul tema dei diritti e dell'inclusione sociale

 


Nella foto: da sinistra Avv. Andrea Del Corno, Consigliere Ordine Avvocati di Milano; Giuseppe Sala, Sindaco di Milano; Avv. Remo Danovi, Presidente Ordine degli Avvocati di Milano.
Fonte: Flickr - Comune di Milano

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Bimbi sicuri in auto anche con il car sharing

Bimbi sicuri in auto anche con il car sharing

L’ACI di Milano, a fronte di dati incoraggianti sulla riduzione degli incidenti stradali, avvia una campagna per i bambini sicuri in auto, invitando all’utilizzo dei sistemi di protezione. Intanto il car sharing di Ubeeqo avrà bordo i seggiolini Kiddy, facili da usare e molto protettivi

Anche i bambini hanno il loro car sharing, purchè accompagnati da un adulto. Per garantire la sicurezza dei bambini in auto, infatti, l’ACI di Milano in collaborazione con una casa tedesca di seggiolini per auto, ha fatto sì che le auto del servizio di car sharing Ubeeqo, fossero dotate di seggiolini per bambini, in modo da garantire viaggi sicuri.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente dell’ACI, Ivan Capelli, nell’ambito di una analisi degli incidenti stradali, dove si evidenzia che nel 2015 il 73% dei bambini fino a 12 anni coinvolto in incidenti stradali era a bordo di un autoveicolo. E il più delle volte la causa principale era una scorretta fissazione dei seggiolini o un mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Ciò ha provocato la morte in Italia di 21 bambini e di 6571 feriti. Morti e feriti che potevano essere evitati se i bambini fossero stati correttamente sistemati. “A questo proposito – ha evidenziato Ivan Capelli – è importante promuovere l’utilizzo corretto dei seggiolini su tutti i mezzi circolanti, su tutte le strade e in ogni occasione, anche attraverso il car sharing. Da qui l’iniziativa “Sharing is caring” che prevede la possibilità per gli utenti del servizio Ubeeqo di utilizzare, in partenza da Milano, seggiolini messi a disposizione dalla società Kiddy”.
Fortunatamente i dati degli incidenti nella nostra regione sono incoraggianti perché in diminuzione, ma nel 2015 sono morti 6 bambini in incidenti (nessuno a Milano) con circa 2.000 feriti e per il 2020, come ha sottolineato l’ingegner Bruno Donno , responsabile del Centro regionale di governo e monitoraggio della sicurezza stradale in Lombardia, si vuole azzerare questa catena di decessi, obiettivo specifico del Piano nazionale della sicurezza stradale.
La colpa, quindi, sembra proprio essere l’inconsapevolezza di genitori o nonni che ritengono l’abitacolo dell’auto una protezione, senza rendersi conto che qualsiasi frenata, avvio o scontro genera una forza che su un bambino non allacciato può essere mortale. “Soltanto i seggiolini omologati – ha spiegato Nicolas Moeller, direttore commerciale dell’azienda tedesca Kiddy e ben sistemati possono garantire una protezione totale anche se l’abitacolo dell’auto viene schiacciato”. Infatti i seggiolini sono costituiti da un guscio imbottito che li avvolge, sotto, dietro e sui lati, spiega Arianna Carta, responsabile della società per l’Italia, impedendo il contatto con le pareti dell’abitacolo. I nostri seggiolini sono dotati di un cuscinetto per trattenere i movimenti del seggiolino verso l’avanti e realizzati con forme e materiali che distribuiscono sua ampie parti del corpo le sollecitazioni dovute alle accelerazioni del veicolo”.
Via libera, dunque, ai viaggi sicuri in auto con bambini sul car sharing. “Il nostro servizio - dice Nadia Sillano, managing director Italia di Ubeeqo – sostituisce in tutto e per tutto l’auto di proprietà, offrendo la possibilità di uscire dai confini comunali e di utilizzare il veicolo per una gita, anche in ambito familiare”. Le auto di Ubeeqo offrono i vantaggi del car sharing libero (parcheggi gratuiti e area C) ma hanno una postazione fissa. Quindi devono essere utilizzate, almeno per un’ora e riportate nel punto di raccolta, pagando soltanto il consumo. La richiesta di un’auto, per i diversi usi, deve essere fatta per telefono allo 02-89731989, almeno 24 ore prima, specificando l’età del bambino. L’utente, arrivato sul posto, non dovrà fare altro che fissare il seggiolino presente all’interno dell’auto e partire. Con il sistema ISOFIX, obbligatorio dal 2013 su tutte le auto nuove, viene garantito l’aggancio a scatto, in modo semplice e veloce. Comunque i seggiolini con sistema ISOFIX possono essere usati su tutte le auto, utilizzando le cinture di sicurezza dei passeggeri.

Edoardo Stucchi

 

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Consigli per il caldo e la villeggiatura per vacanze sicure

Consigli di cuore per vacanze sicure

Il caldo e la villeggiatura, al mare o in montagna, richiedono qualche attenzione particolare per le persone affette da malattia di cuore e ipertensione. Ecco i consigli del professor Massimo Volpe, presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare.

Con il caldo che invade le città e le vacanze alle porte, cardiologi e medici di famiglia sono bersagliati di richieste su come comportarsi al meglio per evitare problemi di salute nella bella stagione. Ondate di calore improvvise, magari accompagnate da forte umidità, richiedono degli aggiustamenti dello stile di vita e spesso anche delle terapie in atto. Da discutere però sempre col proprio medico, perché il fai-da-te può essere molto rischioso, soprattutto nei soggetti affetti da ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica o scompenso cardiaco.

“Bisogna ricordare sempre - sottolinea il professor Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec), ordinario di cardiologia e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, Ospedale Sant’Andrea di Roma e preside della Facoltà di Medicina e Psicologia, Università ‘La Sapienza’ di Roma – che andare in vacanza non significa che anche le nostre malattie vanno in ferie.

E’ bene dunque conoscere le istruzioni per l’uso e rispettare alcune semplici regole, per godersi appieno i benefici dell’estate, senza rischiare di finire in pronto soccorso. Il caldo ha un impatto importante sull’apparato cardiocircolatorio – prosegue il professor Volpe - perché determina vasodilatazione, fa lavorare di più il cuore, provoca sudorazione e perdita di liquidi, esponendo così al rischio di disidratazione. E anche nelle persone non affette da malattie di cuore, possono verificarsi disturbi collegati all’ipotensione (caduta della pressione arteriosa), con comparsa di sintomi quali vertigini, palpitazioni, senso di mancamento, necessità di assumere la posizione sdraiata”. Ecco dunque alcuni semplici consigli, dedicati alle persone con malattie di cuore e agli ipertesi, ma validi un po’ per tutti, per stare alla larga dai problemi e godersi appieno l’estate.

La terapia antipertensiva ‘balneare’. I soggetti con ipertensione arteriosa in terapia, durante l’estate devono controllare più spesso la pressione e dovrebbero discutere con il medico l’eventualità di ridurre la terapia durante il periodo più caldo, evitando però di variare da soli la terapia. In estate andrebbero ridotti o, se possibile, evitati i diuretici che espongono a disidratazione, perdita di potassio e disturbi elettrolitici; qualche rischio può venire anche dai farmaci vasodilatatori, quali calcio-antagonisti e nitroderivati; attenzione infine anche agli ACE-inibitori e agli antagonisti dell’angiotensina, dotati anch’essi di un’azione vasodilatatrice.

Gli sbalzi di temperatura. I pazienti affetti da ipertensione o scompenso cardiaco dovrebbero evitare gli sbalzi da temperature troppo calde a troppo fredde. Esporsi a lungo al sole per poi tuffarsi in acque fredde, al mare, come al lago o in piscina, può provocare una congestione, soprattutto nei soggetti che prendono farmaci. Un accorgimento fondamentale è dunque quello di entrare in acqua gradualmente, evitando comunque di esporsi al sole, nelle ore più calde della giornata. In casa, un ragionevole uso dell’aria condizionata, soprattutto nelle ore più calde, può andare bene.

Vacanze in montagna. L’aria in montagna è caratterizzata da una ridotta ‘pressione parziale’ d’ossigeno e questo induce il cuore ad un lavoro maggiore, perché tende a compensare questa ridotta ossigenazione con un aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia) e con l’aumento della pressione. Di conseguenza possono verificarsi crisi ipertensive negli ipertesi, episodi di angina pectoriso sindromi coronariche acute nei soggetti con cardiopatia ischemica. Infine negli scompensati, la terapia che era sufficiente a livello del mare, può non esserlo più oltre i 1.000 metri. Di conseguenza, le raccomandazioni principali che vanno fatte ai cardiopatici che si accingono a recarsi in vacanza in montagna è di informare il medico della destinazione scelta per le vacanze, adeguando opportunamente la terapia; evitare le quote troppo alte, al di sopra dei 1.500 metri; raggiungere la destinazione in quota progressivamente, magari facendo una sosta di 1-2 ore durante la strada che porta verso la località prescelta. E’ necessario inoltre accostarsi all’attività fisica con gradualità, una volta arrivati alla meta.

Nei primi giorni non conviene farsi prendere troppo dall’entusiasmo lanciandosi in passeggiate o gite in bicicletta estenuanti; bisogna dar tempo all’organismo e al cuore di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e di quota, facendo un’attività fisica molto moderata nelle prime 48 ore, per poi aumentarla gradualmente nei giorni successivi.

L’alimentazione. L’alimentazione in montagna, soprattutto nei primi giorni, deve essere più leggera, per evitare che a cosa si aggiunga cosa, cioè che il cuore debba lavorare due volte, sia per l’alta quota che per un’alimentazione troppo ricca, che magari l’aria fresca della montagna può portare ad adottare.Se si è al mare o comunque al caldo, è fondamentale curare l’idratazione. E’ bene bere almeno 1,5 -2 litri al giorno ( a meno che il medico non lo sconsigli, per la presenza di alcune patologie), possibilmente utilizzando bevande non gassate ma ricche di elettroliti o vitamine, come spremute d’arancia o limonata. Tra i cibi, meglio preferire quelli con un alto contenuto di acqua e facilmente digeribili, quindi verdura, frutta, fibre e carboidrati, pesce; vanno invece evitati cibi ricchi di grassi animali e i condimenti troppo pesanti. Da evitare, soprattutto nelle ore più calde, le bevande alcoliche.
Abbigliamento. Al caldo, sono preferibili vestiti leggeri, chiari e non aderenti. Vanno evitati invece gli indumenti scuri e aderenti. All’esterno, sempre meglio proteggersi con occhiali da sole e cappello.

Essere pronti alle emergenze. Quando ci si reca fuori città, in un luogo di villeggiatura, è bene verificare sempre in precedenza quali sono i presidi sanitari disponibili nel luogo di soggiorno e capire come poterli raggiungerli sia telefonicamente che di persona in caso di necessità.

Attenti alla disidratazione. Molto importante è saper riconoscere i campanelli d’allarme della disidratazione per prendere subito provvedimenti. I sintomi ai quali prestare attenzione sono comparsa di mal di testa, vertigini che insorgono soprattutto quando ci si alza in piedi, sentirsi ‘rallentati’ o molto stanchi, bocca secca, contrazione della diuresi o urine molto concentrate (scure e scarse).

Se si soffre di pressione bassa. Le persone con tendenza alla pressione bassa devono stare ancora più attente a non esporsi al caldo perché questo può esasperare ulteriormente la loro suscettibilità alle crisi ipotensive. Il consiglio principale è quello di stare in luoghi freschi o all’ombra, uscire nelle ore meno calde della giornata, evitare di passare repentinamente dal freddo al caldo (ad esempio passare da un ambiente con aria condizionata per uscire nelle ore più calde della giornata), idratarsi adeguatamente.

Edoardo Stucchi

 

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Google car addio, gli “ovetti” a guida autonoma vanno in pensione

I veicoli sperimentali entreranno nella storia dell’auto per essere i primi veicoli disegnati da Google



mattia eccheli (nexta)

Sono modelli che passeranno alla storia, malgrado abbiano avuto un ciclo di vita brevissimo. Le meteore dell'automotive si chiamano Firefly, cioè il vero nome delle cosiddette Google cars, gli ovetti a elettrici a guida autonoma che hanno strappato qualche sorriso agli automobilisti e impressionato i costruttori.
Ad appena tre anni dal loro debutto, Waymo – la controllata di Alphabet alla quale è stato trasferito il business della guida autonoma – ha ufficializzato il loro ritiro. Le Firefly non verranno sostituite da altre macchina intelligenti prodotte “in casa” perché nel frattempo la società ha raggiunto un'intesa sia con FCA dopo che i suoi ingegneri avevano modificato e adattato anche alcuni modelli giapponesi.
La società ha messo a disposizione una flotta di Chrysler Pacifica, dopo che Google aveva impiegato una serie di Lexus RX450h (il primo e “storico” incidente provocato da una Google car ha coinvolto proprio il suv nipponico).

La sperimentazione continua così in versione ibrida e non più squisitamente elettrica e con modelli le cui dimensioni sono decisamente più vicine a quelle del mercato reale.
Waymo ha spiegato che l'obiettivo non era mai stata la produzione di massa delle Google cars, ma “solo” la messa a punto delle tecnologie per la guida autonoma, che dovrebbe poi essere il grande business del futuro. Da questo punto di vista, con la mostruosa mole di dati a disposizione di Waymo, attraverso Google, Waymo è potenzialmente molto più avanti di qualsiasi altra società almeno sul fronte della mappatura del territorio.

 

Il progetto delle auto senza pilota è stato lanciato nel 2009 e fino al 2016 i veicoli gestiti da Google prima e Waymo poi avevano totalizzato 2 milioni di miglia su strade pubbliche. Poi l'accelerazione: da dicembre dello scorso anno, con la fornitura delle monovolume di FCA (nel frattempo i modelli trasformati sono saliti a 500), nel giro di poco più di sei mesi si è aggiunto il terzo milione (oltre 4,8 milioni di chilometri complessivamente).

Gli ovetti elettrici di Google hanno rivelato al la grande platea degli automobilisti (e non) che un'altra mobilità è possibile: non solo senza emissioni, ma anche senza guidatore.
Nel frattempo, Waymo ha spostato l'attenzione pure sui veicoli industriali confermando l'esistenza di test per la guida pilotata. In questo caso, tuttavia, Mountain View è stata preceduta dalla start-up Otto, che aveva installato le tecnologie sufficienti per fa trasportare 50.000 lattine di birre ad uno specifico autoarticolato “scortato” dalla Polizia.
Delle Google cars non si rimpiangeranno né il comfort (due posti e praticamente nessuna comodità) né le prestazioni (40 km/h di velocità massima), ma trattandosi di auto pionieristiche si sono già guadagnate un posto nella storia. Forse non solo di quella dell'auto.


Fonte: La Stampa - Motori
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Così anche le vetrate possono produrre elettricità

Un progetto dell’università Milano Bicocca consente di trasformare finestre e vetrate in sistemi capaci di catturare la luce solare e sfruttarla per produrre energia


L’Europa ci chiede di costruire entro il 2020 edifici a energia quasi zero e di «elettrificare» il più possibile i consumi. In questo quadro - insieme all’efficienza - un ruolo sempre più da protagonista dovrà giocarlo il fotovoltaico. Ma come superare i limiti imposti oggi da questa tecnologia? «È facile rendere autosufficiente una villetta o un capannone installando dei pannelli solari sul tetto, impossibile farlo con i condomini e i palazzi delle grandi aree urbane che si sviluppano in verticale», spiega Francesco Meinardi, docente di Fisica della materia all’università Milano Bicocca. Dal 2004 Meinardi con il collega Sergio Brovelli porta avanti ricerche per trovare una soluzione. E adesso, la risposta è a portata di mano: i due scienziati, infatti, hanno trovato il modo per trasformare finestre e vetrate in sistemi capaci di catturare una parte di luce solare e sfruttarla per produrre energia. 

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Inviato: 30/06/2017 08:04 da Luciano Monti #4453
Avatar di Luciano Monti
Un brevetto che potrebbe rivoluzionare il futuro sviluppo di fonti di produzione di energia rinnovabili. Pensate quanto lavoro potrebbe nascere nella trasformazione delle vetrate degli edifici esistenti e renderli almeno autosufficienti nei consumi energetici!!!

Le balene sotto casa in Liguria


Nel santuario dei cetacei, da Genova a Montecarlo, migliaia di esemplari scelgono queste acque per riprodursi e crescere. Un osservatorio in mare aperto per appassionare adulti e bambini. Con l’isola Gallinara a portata di mano per un tuffo o una escursione con maschere e pinne.


Eccola. Dopo circa quattro ore di navigazione al largo di Alassio, nel Mar Ligure, appare la sagoma di una canoa rovesciata lunga una ventina di metri. Poi uno zampillo d’acqua sale dal livello del mare, alto sei metri, segno che la balenottera comune che stanzia in queste acque sta emergendo per respirare. Fa ancora tre quattro spruzzi di acqua e poi scompare avendo finito la sua respirazione. Si muoverà sott’acqua per altri 10-15 minuti e poi riemergerà per il successivo respiro. E noi, proseguendo con la imbarcazione della Costa Balenae, una organizzazione naturalistica che vuole portare avanti un progetto di educazione e informazione ai turisti sui cetacei del mar Ligure, continuiamo il nostro percorso in attesa di un prossimo avvistamento. Premiati e, più tardi un’altra balena e un altro avvistamento.
Non è una immagine da film, ma un’esperienza che potete vivere anche voi in uno scampolo di vacanza estiva, grazie all’Associazione Costa Balenae e al Dive Team MolaMola, ad Alassio, che vi offrono la possibilità di vivere un incontro con i cetacei, in modo nuovo ed esclusivo, nel rispetto dell’ecosistema marino e dei suoi abitanti. Ma non vedrete soltanto balene, anche delfini, tartarughe marine, uccelli marini, pesci ed altre creature straordinarie. Un esperto biologo sarà a vostra disposizione durante tutta l’escursione che prevede la partenza dal porto di Alassio, si navigherà alla ricerca di balene e delfini, spuntino a bordo a base di focacce, pizze e bevande e a conclusione della giornata, rotta verso l’isola di Gallinara dove potete fare un bagno e impegnarvi in una uscita di snorkeling. Il santuario dei cetacei vi aspetta.
Non è un fatto nuovo. Nel 1996 nasceva ad Imperia il primo whalewatching italiano, da allora molte cose sono cambiate. Q quella che sembrava una operazione di giovani biologi appassionati e visionari si è rivelata, come peraltro era già successo in altri paesi del mondo, un volano molto importante per attrarre turisti nel ponente ligure e soprattutto per far conoscere a molte persone il valore di queste sorprendenti creature che popolano il mar ligure cercando di sensibilizzare sull’importanza della loro tutela e protezione. Sono molte le imbarcazioni che solcano il mar Ligure alla ricerca dei cetacei, tuttavia, non sempre questo lavoro è svolto nel rispetto dell’ecosistema e dei sui abitanti; questa attività, infatti, presume che a bordo ci siano persone specializzate per informare e sensibilizzare i turisti e i comandanti delle imbarcazioni devono avere l’esperienza e la sensibilità per avvicinare gli animali senza arrecare loro disturbo; questo non sempre succede e l’improvvisazione spesso reca più danni che benefici sia all’ambiente che al turismo stesso. Purtroppo non esistono certificazioni o licenze a garanzia di un servizio di qualità che tuteli sia gli ospiti a bordo delle imbarcazioni che gli animali e l’ecosistema oggetto delle escursioni.
Il santuario Pelagos, che si estende per circa centomila chilometri quadrati, dal mar Ligure fino al Principato di Monaco, dove vivono 400 balene, viene visto spesso come una sorta di acquario dove il turista a bordo pretende, avendo pagato il biglietto, che lo “spettacolo” debba andare in scena, ma il mare è un ambiente naturale, i cetacei sono liberi di fare quello che vogliono a casa loro compreso “non farsi vedere”. Ed è proprio per questo spirito che Barbara Nani, biologa e fondatrice nel 1996 del primo whalewatching in Italia, decide nel 2014 di costituire una nuova società con una visione ed una “mission" diversa: una evoluzione green ed in linea con gli standard internazionali di whalewatching, Un whalewatching ecosostenibile, certificato e di qualità, rivolto a piccoli gruppi con mezzi di impatto minimo e con una maggiore attenzione alle informazioni fornite a bordo e all’avvicinamento agli animali.
La cooperativa Costa balenae, costituita da biologi e naturalisti con lunga esperienza, ha in progettazione una imbarcazione green con portata massima 60 persone che operi nell‘area tutto l’anno. Una imbarcazione con motore ibrido diesel elettrico una assoluta novità che possa avvicinare gli animali senza arrecare loro disturbo, con idrofoni per ascoltare i suoni e vocalizzazioni dei cetacei. Per questo la cooperativa sta partecipando a bandi europei e crowfounding. In attesa di avere l’imbarcazione “ideale”, nella la stagione 2017 ha siglato importanti collaborazioni con due associazioni che da anni portano avanti questa filosofia di attenzione e rispetto verso l’ambiente, come ADs MolaMola Dive Team un gruppo appassionato di subacquei e fotografi che condivido con professionalità ed entusiasmo, la passione e il rispetto per il Mare e per i suoi abitanti e Ads Menkab, associazione fondata dal cetologo prof. Maurizio Wurtz già professore all’ università di Genova e direttore del museo oceanografico del principato di Monaco. Questa sinergia consente di proporre escursioni per piccoli gruppi massimo 10-15 persone. Ciò è garanzia di una miglior attenzione al cliente e una maggiore qualità del servizio.
Prima dell’imbarco la guida naturalistica ambientale effettuerà il briefing alla partenza descrivendo dettagliatamente tutti gli aspetti tecnici della missione in alto mare, curando tutti i temi ambientali ed ecofaunistici dell’attività. Durante la navigazione e soprattutto durante gli avvistamenti i biologi arricchiranno di informazioni e curiosità. Con l’obiettivi di sensibilizzare e informare i turisti appassionati presenti a bordo. Info e prenotazioni Costa Balene: *Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.* OPPURE TELEFONARE A Cooperativa Costa balenae 3473108899.

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Edoardo Stucchi

Fotografia: CostaBalene - Marco Ballardini / Elena Fontanesi

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L'Agenda Ritrovata passa dal Sud Est Milano



Il 25 giugno partirà da Bollate una staffetta ciclistica dal titolo l'agenda ritrovata, che riporterà l'agenda Rossa di Paolo Borsellino a Palermo il 19 luglio in occasione dell'anniversario della strage di via d'Amelio.
La staffetta ciclistica attraverserà tutta Italia in questo mese e sarà ricca di eventi, qui tutte le informazioni http://www.orablu.com/agendaritrovata

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