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Alpini d'Italia in Duomo a Milano per la Messa di Natale, a ricordo degli alpini "andati avanti".



Era  il 1955 quando l'Avvocato Peppino Prisco (forse più conosciuto per la sua "fede nerazzurra"), reduce di  Russia,  ideò la Messa in ricordo degli Alpini caduti in guerra, ma anche in tempi di  pace, per la Patria. 
Nel corso degli anni è diventato  appuntamento annuale come  messa di Natale " a ricordo di tutti gli alpini “andati avanti”.

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Museo Marmolada Grande Guerra



Con l'apertura invernale degli impianti sciistici della Marmolada, mercoledì 6 dicembre, ha riaperto al pubblico, dopo la pausa autunnale, il Museo Marmolada Grande Guerra, una esposizione completamente rinnovata dal 2015 in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia.

E' il primo museo in alta montagna, quasi 3.000 metri,  dedicato ai cimeli della Grande Guerra, rinvenuti nel massiccio della Marmolada. Con il rinnovamento del 2015 il museo è diventato interattivo e multisensoriale adatto a tutti i visitatori, bambini, adulti, famiglie e sciatori per una pausa dallo sci. 

Le visite gratuite sono organizzate  con una guida esperta telefonando al 3346794461, sia per singoli o gruppi, anche in inglese, francese e tedesco. 

Maggiori informazioni su www.museomarmoladagrandeguerra.com.


Il primo appuntamento, invece,per gli sciatori che vorranno scoprire l'alba sulla cima della Marmolada (Regina delle Dolomiti) e fare la prima discesa sulla pista prima dell'apertura al pubblico, è per il 29 dicembre alle 6.30 da Malga Ciapela, per dirigersi a Punta Rocca  e Serauta, sede del museo.

L'invito è anche per non sciatori che potranno usufruire della straordinaria passeggiata al costo di 40 euro, che comprende salita e discesa, caffè e ricca colazione al ristorante Serauta.
Gli sciatori  potranno ritornare in vetta dopo la prima discesa, per la colazione. se in possesso di biglietto superski.

Da gennaio, poi, l'evento delle Albe della Regina delle Dolomiti  si ripeterà  il 5, il 12, il 19 e il 26 gennaio. Per prenotazioni 0437522984. 

 

Edoardo Stucchi
 



Gli articoli di RecSando / Bicipolitana Network sono in linea grazie alle Convenzioni con gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto #BikePoint 

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Io Non Vedo, Ma Tu Mi Puoi Vedere: LETISmart Luce di Marino Attini

Io Non Vedo, Ma Tu Mi Puoi Vedere:
LETISmart Luce un'idea di Marino Attini


Marino Attini, è prima di tutto un mio grandissimo amico. Il 24 Novembre del 2017, mi invia un messaggio su Whatsapp, che vi riporto in forma integrale:
"Oggi è il grande giorno in cui il mio sogno, di dare un aiuto concreto ai non vedenti diventa realtà, grazie a tanti amici che mi hanno dato una mano e che ringrazierò di cuore oggi alle 11 al caffè Tommaseo.
OGGI DIVENTA REALTÀ LETISMART LUCE, ma prima servizio e intervista al giornale radio regionale delle 7.18, tradizionalmente “ sul Gazzettino Giuliano”

 

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Curare quando non si può guarire

SICP e FCP – COMUNICATO STAMPA DEL 17/11/2017
Messaggio di Papa Francesco sulle “Questioni del fine vita” del 16.11.2017

Milano, 18 novembre 2017. Viene accolto con soddisfazione, nel contesto del XXIV Congresso Nazionale SICP, il messaggio di Papa Francesco rivolto ai partecipanti al Meeting Regionale Europeo della “Associazione Medica Mondiale” (World Medical Association) sulle “Questioni del fine vita” del 16 novembre 2017. La SICP e la FCP esprimono il loro pieno apprezzamento per la valorizzazione del criterio etico della proporzionalità terapeutica e per l’auspicato ricorso al supplemento di saggezza richiesto per prevenire un eccesso di trattamenti nelle fasi avanzate e terminali di malattia. Questo orientamento etico, integrato con il rispetto per l’autodeterminazione della persona malata, hanno da sempre rappresentato il fondamento etico delle Cure Palliative.

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Alla fiera del libro di Milano (Bookcity) c’è posto per tutti

Fino a domenica librerie e case aperte alla scoperta della lettura. A partire dalle 18 di sabato 18 novembre fino alle 12 di domenica 19 novembre (con una pausa fra le 3.00 e le 9.00) al Padiglione Visconti (via Tortona 58 – Milano)   LE VOCI DELLA CITTÀ, una maratona di lettura ad alta voce, ideato e curato da Daniele Abbado.

BOOKCITY MILANO 2017 è cominciato con una “festa diffusa” in decine di librerie che presenteranno alla città il programma di BookCity, raccontando i temi, gli incontri, le idee, le letture che nei giorni successivi animeranno Milano. Un’occasione simpatica e informale per uno scambio d’idee alla scoperta dei libri protagonisti di BookCity. Il 16 novembre hanno preso il via anche le tante iniziative legate alle scuole e al mondo universitario, un palinsesto condiviso, organizzato da Accademia di Brera, Bicocca, Bocconi, Cattolica, IULM, Politecnico, San Raffaele, Statale e Fondazione Collegio delle Università milanesi: una riflessione sul Novecento e sul mondo d’oggi segnato da grandi accelerazioni e profondi cambiamenti. Il 16 novembre è iniziato anche il nuovo progetto BookCity nelle case: letture ad alta voce negli spazi più privati della città. Nei mesi scorsi alcuni cittadini milanesi hanno risposto generosamente alla chiamata di BookCity Milano.

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TV, arriva la seconda era del digitale terrestre. Che cosa cambia con il DVB-T2

Gabriella Rocco  Nov 13, 2017 [fonte startupitalia-eu]

TV, arriva la seconda era del digitale terrestre. Che cosa cambia con il DVB-T2

E’ fissato al 1° luglio 2022 il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre DVB-T2. Ciò significa che ci sono 5 anni per cambiare gran parte dei televisori che abbiamo in casa o per dotarli di un decoder esterno

A poco meno di 10 anni dal passaggio da analogico a digitale terrestre, ci ritroveremo nuovamente alle prese con decoder esterni, cavi vaganti e televisori perfettamente funzionanti, con soli pochi anni alle spalle, da dover portare in discarica? La risposta è sì o quasi, ma mancano ancora 5 anni.

La Direttiva della Commissione Europea

Questa rivoluzione digitale è la conseguenza della nuova assegnazione delle frequenze voluta dall’Europa che, con una direttiva della Commissione, obbliga tutti i Paesi dell’Unione ad adottare il nuovo standard entro il 2022 per favorire lo sviluppo del 5G, fissando lo swicth off per la liberazione della banda 700 e prevedendo la possibilità per gli Stati membri di arrivare al 2022 per completare il percorso.

 

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Il #NoBikeDay non è un controsenso



Non ha senso… il n
on uniformarsi alle normative Europee e non prendere provvedimenti, apparentemente drastici, per contrastare il traffico e l’inquinamento.
Per favorire il #BikeToWork, il #BikeToSchool, il #BikeToShop, per fare in modo che questo avvenga ogni giorno, occorre prendere delle misure che non ostacolino l’uso della bicicletta.
E’ appurato che muoversi in bicicletta in città ci fa arrivare prima di ogni altro mezzo alla nostra destinazione, qualsiasi essa sia.
Muovendoci  in città in bicicletta,
lottiamo contro le polveri sottili.
Non farlo NON HA SENSO

Con il Senso Unico eccetto biciclette le automobili e  gli altri veicoli possono circolare solo  su una corsia mentre su entrambi i lati ci sono corsie  riservate  alle biciclette; una che va nella stessa direzione del traffico veicolare, l’altra (la corsia di controflusso) consente ai ciclisti di andare in sicurezza nella direzione opposta alle vetture.
Questo è necessario ogni qual volta la strada non sia abbastanza ampia per due corsie di traffico automobilistico, ma ci sia spazio sufficiente per consentire la corsia aggiuntiva per biciclette permettendo ai ciclisti di evitare di fare deviazioni lunghe e a volte pericolose.

In Belgio a partire dal 2005, e in Francia dal 2010,  nelle principali città  sono state create corsie lungo le strade  a senso unico per consentire il flusso delle biciclette in entrambe le direzioni. In francese questo si definisce sens unique limité (SUL)
In questo caso, la corsia riservata alle biciclette è spesso contrassegnata con della vernice, con linee bianche punteggiate e l’ideogramma di una bicicletta, a volte su tutto il percorso, ma sempre all’inizio della via per indicare e incanalare il flusso ciclistico.
Nei Paesi Bassi, la maggior parte delle strade a senso unico sono  a due vie per i ciclisti, anche se le corsie non sono sempre protette da un cordolo.
Le strade a senso unico prive del cartello “eccetto bici” sono molto rare. Le corsie sono ben segnalate per fare in modo che i ciclisti possano con facilità individuare una strada a senso unico che consenta loro di “viaggiare in “controflusso”

Spesso  si sente dire dai profani che l’introduzione del “contro flusso per le biciclette ” in una  strada a  senso unico per i veicoli comporta rischi di incidenti più elevati, ma laddove viene progettato correttamente, andare in bicicletta in  contro flusso riduce il rischio di incidenti. [Nota]
[Nota] Vandenbulcke, Grégory; Thomas, Isabelle; Int Panis, Luc (luglio 2013). “Previsione del rischio di incidenti in bicicletta a Bruxelles”. . Analisi e prevenzione degli incidenti . doi : 10.1016 / j.aap.2013.07.001

 

Noi di #BicipolitanaNetwork intendiamo promuovere un nuovo stile di vita, orientato ad un vero cambiamento delle attuali regole del muoversi in città.

Noi siamo sempre più convinti che sia inutile promuovere una volta all’anno il #BikeToWork, il #BikeToSchool, il #BikeToShop,  e consentire in questo modo alle Amministrazioni Comunali di sentirsi a posto con la coscienza per  aver fatto la loro buona azione.
Non servono a nulla queste azioni isolate di incentivazione all’uso della bicicletta. La vera azione di cambiamento è prendere coscienza che utilizzare la bicicletta tutti i giorni e incentivarne l’uso per andare al lavoro, a scuola, a fare la spesa sia la cosa giusta, per contrastare i cambiamenti climatici, per favorire il consumo al chilometro zero, per ridurre le spese sanitarie e anche rendere vivibile una città.

Per questo dobbiamo istituire dei BONUS che consentano a chi usa la bicicletta di avere dei vantaggi per l’acquisto di prodotti. Chi sceglie di utilizzare un mezzo non inquinante ci aiuta a ridurre le polveri sottili, ci fa risparmiare soldi nei confronti della Unione Europea. E’ per quello che dobbiamo favorirne l’uso non solo istituendo il doppio senso di circolazione nelle strade a senso unico, ma creando sinergie con gli esercizi commerciali per favorire il consumo al chilometro zero, per fare in modo che ogni attività commerciale diventi anche luogo di incontro per politiche di socializzazione e incentivazione della cultura.

Lanciamo quindi un appello a tutte le Amministrazioni Comunali per istituire il #NoBikeDay

 

Sembra una scelta in controtendenza e contro ogni logica, ma siamo convinti che se un’Amministrazione Comunale promuovesse con azioni concrete lo sviluppo di una mobilità sostenibile per 364 giorni all’anno, concedendo dei bonus a chi usa la bici , creando accordi con Aziende, Aziende di Servizi, Scuole e non facendo pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico per il posizionamento di una rastrelliera, (al posto di un POSTO AUTO) a tutti gli esercizi commerciali che aderiscono al progetto #BikePoint,  istituire il #NOBikeDay e cioè invitare i cittadini a non usare la bicicletta per  un solo giorno all’anno, sia la strada giusta.
 


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A cura di Bicipolitana Network Team
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Il futuro di Internet? Le lampadine e la connessione iper veloce LiFi

Il futuro di Internet? Le lampadine e la connessione iper veloce LiFi

Tra qualche anno per navigare online potrebbe bastare un led. La Cina investe con forza sulla nuova tecnologia che promette di essere 100 volte più rapida del WiFi, che entro sei anni potrebbe essere soppiantato

Il futuro di internet? È in una lampadina. La tecnologia LiFi prende sempre più piede. E promette di essere 100 volte più veloce del WiFi. La Cina, all’avanguardia sul tema, programma il passaggio alla nuova forma di connessione entro sei anni. Ma anche i big come Apple cominciano a muoversi.


L’origine della connessione LiFi

Di LiFi si parla dal 2011, quando ne fece cenno Harold Haas in un discorso al TED Global. Si tratta di una tecnologia di trasmissione dati wireless. Sfrutta lo stesso protocollo 802.11 del WiFi ma con una sostanziale differenza: utilizza la luce Led come mezzo di connessione. In quell’occasione lo stesso Haas dimostrò come, modulando le frequenze a cui operano i distinti Led di una normale lampadina, potesse essere possibile trasmettere addirittura un video in alta definizione.

Cina al top per gli investimenti

Da lì è scattata la corsa all’oro verso quella che potrebbe essere la connettività del futuro. E la Cina è quella che ci sta credendo con più forza. Non è un caso che lo spunto di Haas sia stato messo in pratica dai fisici dell’istituto di ottica di Changchun dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali. I ricercatori hanno sviluppato uno speciale tipo di Led (F-CDs) che trasmette dati attraverso luci ultraviolette o infrarosse.

100 volte più veloce del WiFi

La tecnologia LiFi promette di essere iper veloce. In un test del 2015 è stato dimostrato che può arrivare a una velocità massima di 50 gigabyte al secondo, sfruttando una luce che viaggia tra i 400 e gli 800 terahertz. Ciò significa che si potrebbe scaricare un film in meno di mezzo secondo. In laboratorio sarebbero stati toccati addirittura picchi di 200 gigabyte, un valore cento volte superiore alla velocità della connessione WiFi.

Addio interferenze, Internet anche in aereo?

Tra i vantaggi del LiFi quello dell’eliminazione delle interferenze presenti sulle trasmissioni radio. Un elemento che può aprire importanti scenari di utilizzo di connettività dati in ambienti solitamente compromessi dalle interferenze radio come ospedali e aerei. Senza contare che gli apparati di trasmissioni sarebbero molto più affidabili dei classici router. C’è anche uno svantaggio che potrebbe però diventare anche un vantaggio: il segnale LiFi è limitato alla portata ottica, in quanto la trasmissione di luce non oltrepassa i muri. Ciò significa che bisognerà avere più punti di connessione in giro per la casa o per l’ufficio. Ma dall’altra parte questo elemento garantisce più impermeabilità ai problemi di sicurezza legati alle intercettazioni.

Si muove anche Apple

Il passo verso la nuova tecnologia è stato fatto. L’obiettivo degli innovatori LiFi cinesi è addirittura quello di soppiantare completamente la tecnologia WiFi nel giro di sei anni, quantomeno in Cina. E c’è chi sussurra che in realtà dietro questa fretta ci sia anche la possibilità di un maggiore controllo degli utenti da parte del governo cinese. Ma anche altrove ci si sta muovendo. La libreria del sistema operativo iOS di Apple ha iniziato a contemplare riferimenti al LiFi. E alcune aziende avrebbero già cominciato le fasi di test.

di Tommaso Magrini - Fonte STARTUPITALIA


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Satispay Friday, a novembre la spesa del venerdì costa meno

Satispay Friday, a novembre la spesa del venerdì costa meno

La startup avvia un programma di cashback sui pagamenti effettuati a mezzo app. A novembre ogni venerdì è un Black Friday

Una ragione in più per diventare cashless: dal 1 a 30 novembre, tutti i venerdì Satispay offrirà ai suoi utilizzatori un cashback immediato per tutti gli acquisti pagati a mezzo app, con un risparmio dal 10 al 20 per cento sulle spese effettuate. Una trovata che anticipa lo shopping natalizio, che ormai anche in Italia parte col Black Friday a fine novembre, e che permette di fare acquisti con più calma senza doversi affrettare a trovare l’offerta giusta nelle convulse ore delle offerte

 

 

Come funziona il cashback

La formula dello sconto tramite rimborso, denominata all’americana “cashback”, viene da Oltreoceano ma si sta imponendo anche da noi nell’ultimo periodo. Una formula che piace agli esercenti, perché fatturano regolarmente il prezzo pieno, e ai clienti che possono vedere tornare nelle proprie tasche una parte di quanto hanno speso.

Una formula che pare sia molto gradita anche dagli utenti di Satispay: pagando tramite la app non si deve neppure compilare moduli e svolgere le solite procedure che di solito prevede il cashback, ci pensa automaticamente il sistema a effettuare l’intera operazione e a comunicare l’avvenuto rimborso sul proprio conto nella app.

Il rimborso varia tra il 10 e il 20 per cento, è valido per gli acquisti effettuati pagando tramite Satispay negli esercizi che aderiscono al servizio e si somma ad eventuali altre campagne analoghe attivate dai singoli negozi.

La crescita di Satispay

Quello che sta mettendo in piedi la startup italiana è un servizio che si sta trasformando da strumento di pagamento a esperienza d’uso a tutto tondo. Chi sceglie di usare Satispay non si limita a pagare, ma può usufruire di queste iniziative e di questi vantaggi nel farlo. “Un vantaggio e un regalo ai nostri utenti ma anche un servizio per tutti i negozianti, piccoli e grandi – spiega lo stesso Dalmasso – che nel periodo in cui si avvicina il picco di acquisti possono contare su un nuovo ed efficace canale di comunicazione diretto con i clienti per conquistare la loro attenzione e fiducia”.

 

 

Recentemente Satispay ha annunciato accordi con grandi catene come Esselunga e COOP, e con un servizio di trasporto pubblico come Trenord: la strada verso una cashless society è ancora lunga, ma queste novità dimostrano che anche l’Italia può essere un terreno fertile per questo tipo di cambiamenti.

di luca Annunziata, fonte: STARTUPITALIA
 


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Magro come un salame

Questa affermazione può apparire un paradosso, ma l’aggiornamento dei dati nutrizionali dei salumi italiani parla chiaro:
i prodotti dei giorni nostri sono molto più magri di quelli del 1993. L’Istituto Valorizzazione Salumi (IVSI) e l’Istituto Salumi Tutelati (ISIT) hanno aggiornato le analisi sui prodotti di salumeria.

I dati dello studio evidenziano quanto i miglioramenti di condizioni d’allevamento e di processo produttivo abbiano inciso positivamente sui prodotti, riducendo i grassi. Non ultimo, la legislazione in materia e l’istituzione dei marchi DOP e IGP garantiscono la qualità, difendono la tipicità e la rispondenza a rigidi disciplinari di produzione.

Benché il termine salume derivi proprio dal sale, che storicamente è il conservante maggiormente usato, grazie alle ottime condizioni igieniche di preparazione e stagionatura, le concentrazioni di cloruro di sodio sui prodotti si sono potute ridurre sensibilmente: sempre rapportati ai dati del 1993 si va dal meno 4% della coppa al meno 45% della pancetta.

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Otto bambini nati grazie al trapianto di utero

Otto bambini nati grazie al trapianto di utero

La notizia e la tecnica rese note a un congresso di chirurgia di Udine alla presenza di grandi esperti. Finora l’intervento possibile soltanto in Svezia. Applicazioni innovative anche per il trapianto di rene e fegato.


Jonathan è un bel bambino biondo di tre anni, del tutto simile ai suoi coetanei. È però figlio (è proprio il caso di dirlo) di una tecnica chirurgica sperimentale realizzata a Goteborg (Svezia) che ha consentito il trapianto dell’utero in una donna priva dell’organo, che grazie all’intervento ha potuto avere una gravidanza normale e diventare mamma.

Dopo di lei altre sei donne hanno beneficiato del trapianto di utero. I medici svedesi autori dei trapianti hanno portato la loro esperienza al Congresso dal titolo “HPB Surgery: Udine meets the experts”, in cui sono state descritte le tecniche di trapianto anche di fegato e rene. «Il trapianto di utero è una realtà consolidata, anche se per il momento è limitata al Sahlgrenska University Hospital di Goteborg.

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