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Nell'anno dedicato al tema delle radici e alla riscoperta delle origini dei territori, gli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Giovanili hanno indetto un concorso rivolto alle scuole medie di primo grado al fine di creare la maschera tipica di San Giuliano Milanese che ne rappresenti al storia.
Poiché San Giuliano trova le sue origini a Viboldone, è stato scelto proprio l'antico nome dialettale della zona in cui sorge la celebre Abbazia, “Riboldòn”, per dare il nome alla maschera che identifica la nostra città. Agli studenti è stato chiesto quindi di dare un volto a “Riboldòn” e di creare anche la sua consorte.
Per aver contribuito a realizzare le maschere di San Giuliano con attenta analisi della storia, il podio è tutto per la scuola Cavalcanti: 1° classificata, la classe 2^A; al secondo posto, la classe 2^C; si classifica terza, invece, la 2^B.
Menzione di merito a due alunni della 2^A della scuola secondaria di 1° "E. Fermi", per aver realizzato due maschere caratteristiche in chiave moderna e contemporanea. Infine, un riconoscimento agli alunni della scuola secondaria di 1 grado “E. Fermi” per l'estro e l'impegno dimostrati.
Anche gli alunni delle scuole dell'Infanzia e delle Primarie si sono cimentati in una mostra-concorso dedicata alle maschere nelle tradizioni regionali italiane: il Brighella realizzato dalla scuola dell'Infanzia C. Porta - sez. Rosa con materiali di riciclo si è piazzato al primo posto; seconde classificate a pari merito, la 1^C della primaria Rodari e la 3^C della primaria Tobagi, rispettivamente per aver utilizzato al meglio uno dei più diffusi rifiuti dandogli nuova vita e per un'idea originale che consente a tutti di usare la maschera creata per divertirsi. Anche il terzo posto è in coabitazione tra la sezione Arancione della scuola dell'Infanzia C. Porta per l'ingegnosità e la creatività con cui sono stati riutilizzati dei semplici tappi di bottiglia e la scuola dell'Infanzia Piaget, per la ricercatezza e il risultato fantasioso ottenuto col riciclo di materiale che diventa uno dei simboli del Carnevale, le stelle filanti. Un riconoscimento infine anche agli alunni delle scuole dell'Infanzia M.G. Brivio, San Francesco e Sestogallo per l'estro e l'impegno dimostrati.
Commenta l'Assessore alla Cultura e Istruzione, Alessandra Magro: “Le scuole hanno risposto calorosamente a questa iniziativa e questo ci ha dato grande soddisfazione. Un grazie sentito va quindi ai Dirigenti Scolastici e a tutti i docenti, in particolare al prof. Aurea, che hanno aiutato i ragazzi nel disegnare le maschere e che li hanno seguiti in questa bellissima avventura.
Tutti i lavori presentati meritano un plauso per l'impegno profuso dai ragazzi e per la qualità del risultato finale, in quanto le opere hanno soprattutto saputo cogliere l'essenza della nostra storia trasformandola in maschera carnevalesca, con grande dovizia di particolari. Siamo molto orgogliosi di avere giovani talenti che sanno fare buon uso della loro creatività, riportando in auge le antiche origini della nostra città e creando una nuova “storia” da raccontare, un po' come fecero secoli fa coloro che crearono le tipiche maschere regionali italiane che oggi tutti conosciamo”.
Conclude l'Assessore alle Politiche Giovanili, Nicole Marnini: “L’Amministrazione Comunale ha fortemente voluto dare concretezza alla storicità di San Giuliano Milanese, coinvolgendo i ragazzi delle scuole attraverso un concorso il cui cuore e
valore, ovvero la sua peculiarità, è rappresentato dalla sana competizione.
La maschera coniuga la piacevolezza di uno storico spettacolo e l’utile fine di valorizzare il patrimonio culturale e sociale di un territorio; unisce cultura e spettacolo, tradizioni e storia, prodotti e produzione; collabora cioè a mantenere vivo il patrimonio culturale sangiulianese. Ritengo che il Riboldon abbia tutte le caratteristiche per poter essere considerato la maschera tipica della città e possa quindi essere proclamato tale, nel quadro di una giusta valorizzazione delle tradizioni locali e del patrimonio culturale e folkloristico di San Giuliano Milanese.
L’entusiasmo con cui i ragazzi ci hanno accolto ci riempie di felicità e rappresenta un incentivo a proporre in futuro altre iniziative di questa qualità. La storia, le tradizioni e la cultura della nostra città rivivono attraverso le nuove generazioni, presente e futuro della nostra società”.


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