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Lezione su Legalità e bullismo all’ITIS di San Donato Milanese



Venerdì mattina 17 Marzo, i Carabinieri in congedo Giuseppe Papa e Giorgio Cicero, volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, hanno tenuto presso la classe 2° B dell’ITIS una lezione sui temi della legalità e del bullismo.
E’ un impegno che l’Associazione svolge da una decina d’anni, in particolare nelle scuole primarie di San Giuliano Milanese, dedicato alla diffusione della cultura della legalità nelle giovani e giovanissime generazioni, per affiancare il personale docente nella formazione dei cittadini di domani.

Da quest’anno intendono estendere il loro messaggio anche agli studenti delle scuole superiori, per contribuire a rafforzare nei giovani la condivisione ai valori del rispetto delle regole e delle leggi, della solidarietà, della tolleranza, del vivere in comunità e nel rispetto degli altri.
La lotta contro l'illegalità, la sopraffazione e la violenza sono alla base di uno sforzo culturale mirato al rispetto reciproco ed alla civile convivenza nell'ambito delle regole democratiche, al rispetto e tutela delle persone, dei beni comuni e dell’ambiente.
Alla presenza di alcuni insegnanti, fra cui la prof.ssa Sebastiani ed il prof. Sipio che fanno parte del Progetto Legalità, il Ten. Papa ha spiegato in questa prima lezione la differenza fra regole e leggi, chi le deve rispettare, come nascono le leggi a partire dalla Costituzione Italiana, la divisione dei poteri dello Stato, la differenza fra diritti e doveri, i valori di libertà nella nostra società. Dalla parte opposta sta chi invece si organizza in modo criminale per esercitare soprusi, anche con la violenza, e per imporre illegalmente il proprio potere sugli altri.
Si è quindi passati ad affrontare il fenomeno del “bullismo” di cui sempre più frequenti esempi si sviluppano proprio nell'ambito scolastico. Come si manifesta ? Con varie tipologie di comportamenti aggressivi sia verso le cose, sia verso le persone spesso più deboli, solitarie o indifese e che più di altri avrebbero bisogno di comprensione e di solidarietà.
Si tratta sempre di atti violenti, calunnie, offese, insulti o minacce. Queste ultime possono avvenire anche tramite i canali internet sui social network e quindi essere definiti come cyberbullismo.
Il bullo agisce spesso in gruppo e mira ancora di più all’isolamento della vittima, conta sul suo silenzio e sull’indifferenza degli altri.
Come ci si difende ? Intanto è buona regola evitare di dare troppa confidenza o informazioni personali a chi non si conosce ed, eventualmente, con altri accorgimenti come quello di cambiare il proprio indirizzo di posta elettronica.
Ma poi, nei casi in cui l’atto di bullismo sia in corso o sia avvenuto, non bisogna certamente reagire con la violenza, bensì con una denuncia immediata parlandone all’insegnante, ai genitori o ai Carabinieri.
Non si deve avere paura di denunciare questi fatti, che possibilmente vanno stroncati sul nascere per evitare che possano svilupparsi e sempre di più rischiare gravi conseguenze.

L'appuntamento è per una prossima lezione in cui i volontari dell’Associazione Carabinieri affronteranno l’argomento delle responsabilità, della punizione dei colpevoli, della tipologia delle pene secondo il codice civile e quello penale, nonché delle pene per i minori.

In considerazione dell’importanza degli argomenti discussi, la Redazione RecSando ritiene utile mettere a disposizione la registrazione audio della lezione, che può essere ascoltata in podcast da chi fosse interessato.



Redazione Recsando – Luciano Monti

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Inviato: 20/03/2017 12:55 da Renato Tramutoli #4352
Avatar di Renato Tramutoli
Non mi pare che il tema debba essere affrontato in termini di deterrenza delle pene affidandone la trattazione ai carabinieri , Si tratta di un fenomeno non nuovo nelle sue manifestazioni ma reso più grave e insopportabile dalle azioni più ciniche indotte anche dai nuovi strumenti tecnologici tecnologici . Bisogna dunque ricominciare dalla educazione ai valori fondamentali ,dal rispetto della persona , al rifiuto delle discriminazioni di qualunque genere , del soppruso e della violenza psicologica e verbale , del razzismo e dell'indifferenza in una società che promuove solo consumo , possesso di cose , apparenza e vanità .Tutto ciò è compito dell'intera buona società che non ha perso ancora il senso di quel che conta in una buona educazione civica !

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