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From Distant Lands, soffice, riempie di suoni la tua stanza. E' così che inizia il lungo cammino prog dei Quanah Parker. E' vero è un risveglio onirico, e come una notte stellata crea un cosmico sipario nel buio e il frutto della  mia immaginazione prende vita. Queste sono le parole che i QP pronunciano per poi lasciar spazio ad un grande e ricco crescendo strumentale che sfocia in una Danza del Mattino.
Già il nome del gruppo mi piace, Quanah Parker (1845 – Cache, 23 febbraio 1911) è stato un leader Comanche della divisione Comanche Kwahadi ("Antilopi"), imparentato con la divisione Comanche Nokoni ("Vagabondi" o "Viaggiatori"). E anche questo gruppo italiano ci fa viaggiare nel tempo, con questa storia di lucida follia, fonte di energia. Il suono continuo ci porta verso un interludio notturno e con uno stacco da maestri arriviamo al Deja Vu Fantastico, tastiere in sottofondo accompagnano una meravigliosa voce che sfuma lieve verso la luce degli abissi.
 

Il disco è un intersecarsi di suoni un concept album che non si ferma alla musica. Suoni e poesia ci consentono finalmente di poter tornare a pensare. Da ascoltare con attenzione per la grande carica ed energia il brano Animale Multiforme, poesia e musica di alto contenuto prog. I QP im questa suite degli animali fantastici vogliono anche ricordare il grande Francesco Di Giacomo, con il pezzo Big Francesco. Un inizio di piano, che prende forma con l'arrivo di tutti gli strumenti, fa tornare alla mente se chiudete gli occhi, un grande spazio al di fuori del tempo, dove puoi soffermarti a pensare per liberarti di tutte le scorie negative che dominano sempre di più questo mondo. E' un brano strumentale di speranza a mio avviso, che ci invita al ritorno verso una più umana realtà delle cose. Ma, un attimo dove andate, sedetevi, non abbiate fretta. La mini suite di 9.36 dal titolo Death of a Deer, riuscirà ad ammaliarvi. Dopo un grande passaggio strumentale, riesco a vedere nella mia immaginazione una grande danza tribale. Un brano da brividi sulla pelle.

Non vorresti mai che finisse questo disco. Prima di recensirlo l'ho ascoltato diverse volte. Devo dire che lo stile di questo gruppo prog italiano è unico, anche se loro raccontano che le loro principali fonti di inspirazione sono i grandi esponenti del progressive rock come gli Yes, Rick Wakeman, i Genesis, EmersonLake&Palmer, il Banco e gli Ekseption/Trace, insieme a varie altre suggestioni dalla musica celtica, la musica classica del primo Novecento e il jazz.
Eh si come tutte le cose belle, anche questo capolavoro della musica prog italiana, finisce e ti tocca riascoltarlo.


Riporto le note del booklet
TRACKLIST
 1. From Distant Lands   3:55

Suite degli Animali Fantastici :
   2. Risveglio onirico   2:49
   3. Danza di un mattino   6:35
   4. Interludio notturno   0:57
   5. Déjà vu fantastico   3:38
   6. Luci dagli abissi   1:37
   7. Cantico marino   4:04
   8. Animale multiforme   4:30
   9. Ritorno alla mente   3:47

  10. A Big Francesco   4:12
  11. Death Of A Deer   9:36
  12. Make Me Smile   4:46

Tutti i brani composti da Riccardo Scivales e Alessandro Monti,  
eccetto 1, 10, 11, 12 di Riccardo Scivales.
Arrangiamenti dei Quanah Parker.
Edizioni Musicali Micio Poldo.

La melodia di Interludio notturno e il tema principale di From Distant Lands sono stati ispirati da un’idea di Giulia Scivales.
Liriche “nascoste” in From Distant Lands di Elisabetta Montino.

Lo spartito pianistico della prima parte di Déjà vu fantastico è stato pubblicato come Prelude To “Sailor’s Song” (A Scottish Landscape) nella rivista americana “Piano Today”, autunno 2007.

(P) & (C) 2015 G.T. Music Distribution
Edizioni Musicali Micio Poldo

Prodotto da Quanah Parker e Vannuccio Zanella.   

M.P. & RECORDS: www.mprecords.it                   G.T. MUSIC Distribution: www.gtmusic.it


Quanah Parker:

   Riccardo Scivales – tastiere (Casio Privia PX-300) e synthesis module Korg 05R/W nelle parti di “Minimoog” delle tracce 5) e 8)
   Elisabetta Montino – canto
   Giovanni Pirrotta – chitarre elettriche e acustiche + basso in 10), 11), 12)
   Paolo Ongaro – batteria e percussioni
   Alessandro Monti – basso nelle tracce da 1) a 9), flauto dolce Moeck, campanelli, tabla, claves, triangolo

Registrato nel 2014 presso Virtual Studio (Treviso, Italy). Sound engineer: Andrea De Marchi.
Mix e mastering: Bebo “Best” Baldan @ Exit Studio (Venezia), ottobre 2014.  

Artwork di Elisabetta Montino.

Liner notes e ringraziamenti:

Il brano “centrale” di questo album è stato ispirato dal mio amico (ed editore di molti miei libri di musica) Edward J. Shanaphy, che dopo aver ascoltato il nostro primo album Quanah! (Diplodisc dpl 004, G.T. MUSIC Distribution) mi ha suggerito l’idea di scrivere una Suite (nella più bella tradizione del Rock Progressivo) sull’affascinante soggetto degli “Animali Fantastici”. Durante la composizione delle musiche, questa felice idea ha assunto un’ulteriore dimensione grazie ad alcuni spunti musicali e ai testi scritti dal mio “long-time musical partner” Alessandro “unfolk” Monti, che identificando queste “creature fantastiche” come proiezioni di una mente umana, le ha viste compiere un affascinante viaggio al di là dello spazio e del tempo per tornare infine al loro creatore. Lo straordinario lavoro di tutta la band Quanah Parker ha completato magistralmente questo sogno.


                                                                                                   Riccardo “Rick” Scivales, 2015


RecSando -  Fabrizio Cremonesi, a cura dei servizi giornalistici di RadioCodaRitorta


 

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